(AGENPARL) - Roma, 7 Luglio 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
"I dispositivi tecnologici sono ormai il luogo in cui i nostri figli crescono, si confrontano, imparano e si divertono. È lì che costruiscono amicizie e, in parte, anche la propria autostima. Per questo sarebbe sbagliato contrapporre il mondo digitale alla vita reale. Il progresso non si ferma e internet rappresenta una straordinaria opportunità di conoscenza, informazione, lavoro e innovazione. Ma proprio perché è parte della nostra quotidianità dobbiamo aiutare i più giovani a riconoscerne anche i rischi: dalle truffe informatiche all'isolamento sociale, dalle dipendenze digitali alla tutela della privacy, fino alle sfide poste dall'intelligenza artificiale, che rende sempre più difficile distinguere ciò che è autentico da ciò che è costruito artificialmente. Nessuna tecnologia potrà mai sostituire il ruolo educativo delle famiglie e della scuola ma una giornata dedicata a questi temi può creare consapevolezza, promuovere il confronto e rappresentare un importante strumento di prevenzione".
Lo dichiara il consigliere regionale del Partito democratico Giovanni Vurchio, tra i firmatari della proposta di legge che istituisce la Giornata regionale per l'utilizzo sicuro, responsabile e consapevole della rete internet e dei social, approvata oggi dal Consiglio regionale della Puglia.
La Giornata sarà celebrata ogni anno il secondo martedì di febbraio con l'obiettivo di promuovere iniziative di informazione, sensibilizzazione e prevenzione rivolte alla collettività, con particolare attenzione alle giovani generazioni, favorendo una cultura della cittadinanza digitale e dell'uso responsabile delle nuove tecnologie.
"Educare al digitale – prosegue – significa aiutare i più giovani a distinguere una notizia vera da una falsa, a riconoscere i linguaggi dell'odio, a rispettare gli altri anche dietro uno schermo e a proteggere la propria identità digitale. È una responsabilità che appartiene a tutti: istituzioni, scuola, famiglie, mondo dell'informazione e associazioni devono sentirsi parte di un'unica alleanza educativa".
