(AGENPARL) - Roma, 7 Luglio 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
"Ci sono momenti in cui il nostro lavoro va oltre il semplice impegno istituzionale. Momenti in cui un'Aula non è chiamata soltanto ad approvare una legge o una mozione ma a scegliere da che parte stare. Perché ci sono vicende davanti alle quali la neutralità non esiste, esiste soltanto l'umanità".
Lo dichiara il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Stefano Minerva, commentando l'approvazione all'unanimità della mozione sulla crisi umanitaria nella Striscia di Gaza.
"Mentre una parte della comunità internazionale ha scelto il silenzio e troppe istituzioni hanno preferito voltarsi dall'altra parte – prosegue il capogruppo Pd – il Consiglio regionale della Puglia ha scelto con convinzione di far sentire la propria voce. Non possiamo far finta che ciò che sta accadendo a Gaza riguardi soltanto la politica internazionale perché riguarda il valore della vita umana e il rispetto del diritto internazionale. Secondo gli ultimi dati dell'UNICEF oltre 21 mila bambini palestinesi sono stati uccisi, più di 44 mila sono rimasti feriti, molti con mutilazioni permanenti, e oltre 56 mila hanno perso uno o entrambi i genitori. Dietro questi numeri non ci sono statistiche ma bambini ai quali è stata rubata l'infanzia. Non possiamo abituarci all'orrore, non possiamo considerare normale che un'intera generazione cresca senza scuola, senza ospedali, senza una casa e senza la possibilità di vivere la propria infanzia".
"L'unanimità con cui il Consiglio regionale ha approvato questa mozione – aggiunge Domenico De Santis – dimostra che esistono principi che devono saper superare ogni appartenenza politica. Quando sono in gioco i diritti umani, la tutela dei civili e il futuro dei bambini non possono esserci ambiguità. Le Regioni non fanno politica estera ma hanno il dovere di tenere viva la coscienza civile del Paese. Oggi la Puglia ha ricordato che la pace non è una parola astratta, significa cessate il fuoco, accesso agli aiuti umanitari, rispetto del diritto internazionale e protezione delle persone più vulnerabili. È un messaggio che chiediamo venga raccolto dal Governo e dalle istituzioni europee".
