(AGENPARL) - Roma, 3 Luglio 2026 - Scritto da Pamela Pucci, venerdì 3 luglio 2026
Le due frese TBM Iris e Marika, che da mesi scavano il sottosuolo di
Firenze, si sono incontrate nel cantiere della futura stazione Belfiore, in
separava dalla grande hall di 450×50 metri è stata Iris, pochi minuti dopo
è stata raggiunta da Marika. Ad attenderle, grazie ad un evento
organizzato da RFI, una nutrita delegazione di autorità tra cui il
vicepresidente del Consiglio dei Ministri e ministro delle infrastrutture
Matteo Salvini, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, la
sindaca di Firenze Sara Funaro, il prefetto di Firenze Francesca
Ferrandino, l'assessore regionale ai trasporti Filippo Boni, il
sottosegretario alla Presidenza della Regione Barnard Dika,
l'amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana
Aldo Isi, l'amministratore delegato e direttore generale di FS Engineering
Dario Lo Bosco e l'amministratrice delegata e direttrice generale di
Infrarail Paola Firmi.
L'arrivo delle due frese impegnate nello scavo del Passante AV alla
stazione Belfiore rappresenta una pietra miliare nella storia delle
infrastrutture italiane, un momento di svolta nell'ambito di una strategia
di potenziamento del sistema ferroviario regionale e nazionale che comporta
un investimento complessivo di 2,7 miliardi di euro.
"Culmina oggi un percorso iniziato, ricordo, con il ministro Giovannini
nella primavera del 2021, quando da sei anni la 'talpa' Monna Tessa era
ferma. Con il ministro e l'allora amministratore delegato delle Ferrovie
dello Stato concordammo che nell'Accordo di programma Stato-Regione fosse
inserito il revamping della Talpa, un passaggio decisivo che ha condotto
poi al lavoro di Iris e Marika, all'appalto della stazione, alla
realizzazione di questa grande cattedrale dei treni del futuro". "Oggi
– ha aggiunto Giani – le 'talpe' terminano ciascuna il proprio tunnel da 3
km, Iris quello per il binario pari, Marika quello per il binario dispari.
E' la prima volta, nella storia di Firenze, che la città viene bypassata
tramite tunnel. Questo renderà più funzionale la rete ad Alta Velocità e
libererà binari di superficie per il traffico ferroviario regionale. Per
il collegamento della stazione Belfiore e Santa Maria Novella ormai FS
sembra convinta della scelta del sistema people mover".
Soddisfatto anche l'assessore regionale ad infrastrutture e trasporti
Filippo Boni: "Questo è un giorno storico non soltanto per Firenze e per
la Regione Toscana, ma per tutta l'Italia – ha detto – L'incontro fra le
due talpe Marika e Iris rappresenta simbolicamente un momento di
rivoluzione della mobilità su ferro nel nostro Paese e nella nostra
Regione Toscana. Questo passante è una delle opere più importanti mai
realizzate in Toscana dal dopoguerra e consentirà a migliaia di
viaggiatori AV di attraversare Firenze sotto terra, ma consentirà anche a
tutti i pendolari toscani che ogni giorno arrivano a Firenze di avere una
molto maggiore fluidità in superficie. Dunque, tra pochi anni, si parla
della fine del 2029 o dell'inizio 2030, le stazioni di Santa Maria Novella
e Campo di Marte saranno più libere dal traffico AV e i treni regionali
viaggeranno meglio. Siamo davanti ad un un lavoro straordinario, una
stazione bellissima ed avveniristica. La Regione Toscana continuerà a
seguire con impegno e grande dedizione il cantiere, fino alla conclusione
dei lavori".
"Il Passante AV non è un'opera per Firenze – ha concluso il
sottosegretario alla Presidenza della Regione Bernard Dika – è un'opera
per tutta la Toscana. Ogni metro scavato significa più treni regionali,
più puntualità e migliori collegamenti per migliaia di pendolari. Più
Frecce che oggi non fermano in Toscana. Le grandi infrastrutture si
giudicano da questo: dalla capacità di migliorare la vita delle persone.
Sarà una rivoluzione positiva per l'alta velocità ma anche per i treni
regionali di tutta la Toscana"
Le due TBM, impegnate rispettivamente nello scavo della canna del binario
pari e di quella del binario dispari, hanno percorso circa 3 chilometri,
ciascuna dal cantiere di Campo di Marte. Con l'ingresso di entrambe nel
camerone di stazione, le macchine potranno essere traslate al suo interno,
per fasi successive, solo dopo il completamento del solettone di
ripartenza dello scavo verso nord, per i restanti 2 chilometri di ciascuna
galleria, è prevista tra la fine del 2026 e l'inizio del 2027.
l tratto urbano del nuovo Passante AV si sviluppa per circa 8,35
chilometri, di cui 7 in sotterranea, con due gallerie parallele a una
profondità media di circa 20 metri e due tratti terminali emergenti: uno a
nord, tra le stazioni di Firenze Castello e Firenze Rifredi, e uno a sud,
in prossimità di Campo di Marte.
A circa metà tracciato, in zona Belfiore-Macelli, sorgerà la nuova
stazione AV: un progetto firmato Foster & Partners e Ove Arup & Partners,
quadrati, posto fino a 25 metri sotto il livello stradale. La copertura, in
acciaio e vetro, si eleverà per circa 18 metri e integrerà pannelli
fotovoltaici, oltre a garantire il controllo ambientale e acustico,
l'illuminazione naturale e il ricambio d'aria. Si tratta di una tipologia
di stazione interamente nuova per l'Italia: interrata, ma illuminata
naturalmente anche ai livelli inferiori grazie alla configurazione
verticale dell'opera.
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