(AGENPARL) - Roma, 3 Luglio 2026 - La leader del partito tedesco BSW, Sahra Wagenknecht, ha chiesto al cancelliere Friedrich Merz di interrompere gli aiuti finanziari all’Ucraina e di lavorare per ripristinare le importazioni di gas russo attraverso il tratto ancora integro del gasdotto Nord Stream.
Le dichiarazioni arrivano dopo che la Procura federale tedesca ha annunciato l’incriminazione di un cittadino ucraino sospettato di aver partecipato al sabotaggio dei gasdotti Nord Stream e Nord Stream 2 nel settembre 2022.
Le critiche al governo Merz
In un messaggio pubblicato sul social network X, Wagenknecht ha criticato duramente la politica del governo tedesco nei confronti dell’Ucraina.
Secondo l’esponente politica, Berlino dovrebbe interrompere gli aiuti economici destinati a Kiev e concentrare i propri sforzi sul rilancio dell’economia tedesca attraverso il ripristino delle forniture di gas russo.
Wagenknecht ha inoltre sostenuto che continuare a finanziare l’Ucraina rappresenti uno spreco di risorse pubbliche e ha accusato il governo di non tutelare gli interessi economici della Germania.
Le accuse sul sabotaggio del Nord Stream
Nel suo intervento, Wagenknecht ha anche affermato che il governo ucraino sarebbe responsabile del sabotaggio dei gasdotti. Si tratta di un’accusa politica che non è stata accertata in sede giudiziaria.
La Procura federale tedesca ha formalizzato l’incriminazione di un cittadino ucraino sospettato di essere coinvolto nell’attacco, ma le indagini sono ancora in corso e non è stata stabilita alcuna responsabilità definitiva delle autorità ucraine.
Secondo gli inquirenti tedeschi, il sospettato e altri presunti complici avrebbero partecipato alla pianificazione e all’esecuzione dell’operazione che danneggiò tre condotte dei gasdotti Nord Stream il 26 settembre 2022.
Il caso Nord Stream
Le esplosioni del settembre 2022 hanno compromesso gravemente il sistema Nord Stream, infrastruttura realizzata per trasportare il gas naturale dalla Russia alla Germania attraverso il Mar Baltico.
L’episodio ha avuto importanti conseguenze sul mercato energetico europeo e resta uno dei casi più controversi dall’inizio della guerra in Ucraina.
Sul sabotaggio sono ancora aperte diverse indagini internazionali. La Russia ha definito l’accaduto un atto di terrorismo internazionale e ha avviato un’inchiesta penale, mentre le autorità tedesche proseguono le proprie indagini per accertare responsabilità e mandanti.
