(AGENPARL) - Roma, 1 Luglio 2026 - I dati del DEF e dei principali organismi internazionali certificano il fallimento economico del Governo Meloni, con l'Italia fanalino di coda in Europa per crescita e una de-industrializzazione che prosegue da quattro anni. Il costo dell'energia è oggi il principale fattore di svantaggio competitivo per il nostro sistema produttivo: nel primo semestre 2025, le imprese italiane hanno pagato l'elettricità il 30% in più rispetto alla media UE, mentre dal 1° aprile 2026 le tariffe per gli utenti vulnerabili sono risalite dell'8,1%, lasciando oltre 2,4 milioni di persone in povertà energetica. Di fronte a questo scenario, l'esecutivo ha scelto l'emergenzialismo permanente e i decreti a singhiozzo, riducendo il fondo automotive, bruciando gli incentivi PNRR in 24 ore e proponendo una legge delega sul nucleare che è solo una scatola vuota, priva di effetti reali prima del 2040.
Il Partito Democratico chiede un cambio di rotta immediato e strutturale: è indispensabile disaccoppiare il prezzo dell'elettricità da quello del gas, sbloccare i ritardi burocratici che frenano le rinnovabili — le cui installazioni nel 2025 sono calate dell'8,2% — e tutelare le famiglie svantaggiate attraverso la centralità dell'Acquirente Unico e la riforma degli oneri di sistema. Non permetteremo che i costi delle proroghe sulle concessioni di distribuzione elettrica vengano scaricati sulle bollette dei cittadini. Serve un grande piano industriale ispirato al modello Transizione 4.0 e, in sede europea, l'Italia deve smetterla di subire l'agenda altrui e pretendere una capacità comune di investimento finanziata con debito dell'Unione, seguendo la traccia indicata dal Rapporto Draghi. La transizione ecologica non è il nemico della competitività, ma l'unica strada per salvare l'occupazione e rilanciare il Paese".
Roma, 1 luglio 2026