(AGENPARL) - Roma, 1 Luglio 2026 - "Nelle scorse settimane centinaia di pazienti italiani in cura con cannabis terapeutica sono stati convocati in caserma dai Nas e sottoposti a domande sulle modalità con cui si procurano il preparato. Un'indagine che ha messo in seria difficoltà persone già fragili, e che ci ha spinto a presentare un'interrogazione al ministro della Salute e al ministro dell'Interno per chiedere conto di queste modalità.
Ma quell'indagine ci ha offerto soprattutto l'occasione per rilanciare la proposta di legge a mia prima firma, depositata nel 2023, che dà un quadro normativo omogeneo e nazionale su produzione, prescrizione e dispensazione dei farmaci a base di cannabis.
Oggi in Italia le regioni legiferano in maniera diversa sulla materia: una frammentazione che mette in difficoltà sia i pazienti nel reperimento del preparato, sia le farmacie nella fornitura. La nostra proposta supera questo mosaico normativo con regole certe e uniformi su tutto il territorio nazionale, per garantire finalmente continuità terapeutica a chi ha bisogno di curarsi.
È ora di superare l'ideologia che ancora avvolge questo tema e di trattare questi pazienti per quello che sono: persone fragili che si curano, con una terapia prescritta da un medico, e che hanno diritto alle stesse certezze e alla stessa dignità di qualsiasi altro malato".
Lo ha detto Antonella Forattini, capogruppo Pd in commissione Agricoltura della Camera, intervenendo alla conferenza stampa del Pd sulla cannabis terapeutica.
Roma, 1 luglio 2026