(AGENPARL) - Roma, 30 Giugno 2026 - "Sul metodo: 35 anni fa, quando fu scritta la legge 157, il Parlamento mise attorno a un tavolo tutti i soggetti coinvolti — mondo venatorio, associazioni ambientaliste, mondo agricolo, comunità scientifica. Questo provvedimento, al contrario, è stato costruito dal governo, senza un percorso reale di ascolto e partecipazione. Su un tema storicamente divisivo come questo, una scelta del genere non è neutra: alimenta le divisioni invece di comporle, alimenta lo scontro ideologico invece di cercare una sintesi."
"Sul merito: la legge 157 prevede espressamente, all'articolo 35, una relazione al Parlamento sullo stato di attuazione della normativa. L'ultima risale al 2009. Sono passati più di quindici anni, e si interviene su una materia complessa senza nessuna base conoscitiva aggiornata, senza dati scientifici, senza sapere cosa ha funzionato e cosa no. Si sta legiferando al buio."
"Voglio essere chiara: il Partito Democratico non si sottrae al confronto. Siamo convinti anche noi che una revisione della 157 vada fatta. Ma non in questo modo, e non con questi presupposti. Chiediamo al governo di fermarsi e cambiare passo: siamo pronti a lavorare su un testo migliore, se c'è la volontà politica di farlo insieme."
Roma, 30 giugno 2026