(AGENPARL) - Roma, 30 Giugno 2026 - Prima pietra nuovo ponte fra Signa e Lastra. Giani e Boni: "Svolta
storica per il territorio"
Sarà la più grande opera pubblica realizzata direttamente dalla Regione
Toscana. Con la posa della prima pietra prende ufficialmente il via la
costruzione del nuovo ponte tra Signa e Lastra a Signa, un'infrastruttura
strategica destinata a migliorare in modo significativo la mobilità della
Piana fiorentina e dell'intera area metropolitana.
L'avvio del cantiere rappresenta il risultato di un lungo percorso
progettuale e amministrativo avviato dalla Regione Toscana, insieme ai
Comuni interessati, per rispondere alla carenza di attraversamenti
dell'Arno in un territorio caratterizzato da elevati flussi di traffico e
da una crescente domanda di mobilità.
Alla cerimonia di avvio lavori era presente il presidente Eugenio Giani,
l'assessore allae infrastrutture e mobilità Filippo Boni, i sindaci di
Lastra Signa e Signa Emanule Caporaso e Giampiero Fossi, la sindaca di
Scandicci Claudia Sereni, i tecnici della Regione, le maestranze e il
direttore delle infrastrutture della Regione Enrico Becattini
"L'inizio dei lavori segna una giornata storica per questo territorio – ha
sottolineato il presidente Eugenio Giani -. Il nuovo ponte consentirà di
alleggerire il traffico che oggi grava sull'attuale attraversamento di
Signa e sulle principali direttrici della zona, migliorando i collegamenti
tra le due sponde dell'Arno e rafforzando la rete infrastrutturale
regionale. Si tratta di un'opera attesa da decenni, che finalmente diventa
realtà grazie al lavoro della Regione Toscana e alla collaborazione con i
territori. Abbiamo ottenuto il finanziamento attraverso il Fondo per lo
Sviluppo e la Coesione, inizialmente pari a 72 milioni di euro e
successivamente integrato fino agli attuali 77 milioni, necessari anche per
far fronte all'adeguamento dei costi. È motivo di particolare
soddisfazione che a realizzare quest'opera sia un consorzio formato da
cinque importanti imprese toscane: un valore aggiunto che rende questo
intervento motivo di orgoglio per tutta la nostra regione. Abbiamo ripreso
e aggiornato un progetto che per molti anni era rimasto soltanto un'idea,
adeguandolo alle nuove esigenze infrastrutturali e ambientali. Nasce così
un ponte moderno, più leggero nella sua concezione progettuale ma
estremamente ambizioso dal punto di vista ingegneristico, capace di
superare con un'unica campata sia la ferrovia sia l'Arno. L'intervento
rivoluzionerà la mobilità della Piana fiorentina, collegando direttamente
la FiPiLi con Signa, Lastra a Signa e l'area produttiva di Scandicci,
riducendo il traffico nei centri abitati e offrendo un attraversamento
rapido e sicuro in un'area dove oggi i collegamenti sono fortemente
limitati. È senza dubbio la più importante opera pubblica realizzata
direttamente dalla Regione Toscana in questi anni e rappresenta uno degli
investimenti infrastrutturali più significativi del nostro mandato"
"Con l'apertura del cantiere prende finalmente forma un'infrastruttura
strategica attesa da molti anni dai cittadini e dai territori -ha aggiunto
Filippo Boni -. Si tratta di un'opera da circa 77 milioni di euro che
rappresenta uno dei più importanti interventi infrastrutturali seguiti
direttamente dalla Regione Toscana negli ultimi decenni. I nostri uffici ne
hanno curato la progettazione e continueranno a seguirne tutte le fasi
realizzative, garantendo il massimo impegno affinché il cronoprogramma
venga rispettato. Il nuovo collegamento consentirà di risolvere criticità
storiche della viabilità della Piana fiorentina, migliorando la fluidità
del traffico e la sicurezza degli spostamenti. Dal punto di vista
ingegneristico è un'opera di grande valore, capace di inserirsi in un
contesto complesso attraversando l'Arno, la ferrovia e un'area di elevato
pregio ambientale con soluzioni progettuali innovative e attente
all'inserimento paesaggistico. Da oggi seguiremo con la stessa
determinazione tutte le fasi del cantiere fino al completamento previsto
nel 2029, perché questa infrastruttura rappresenta un investimento
decisivo per il futuro della mobilità dell'intera area metropolitana
fiorentina e della Toscana."
La nuova infrastruttura si svilupperà per una lunghezza complessiva di
circa 2,75 chilometri, dei quali circa 900 metri in viadotto. L'opera
comprenderà il nuovo attraversamento dell'Arno e lo scavalco della linea
ferroviaria Firenze-Pisa.
Elemento distintivo del progetto sarà il ponte principale sull'Arno,
realizzato in acciaio corten, con una campata centrale di 144 metri di
luce, progettata per garantire elevati standard di sicurezza, durabilità e
inserimento paesaggistico.
La nuova viabilità collegherà direttamente lo svincolo della
Firenze-Pisa-Livorno (FiPiLi) con il territorio di Signa, consentendo di
intercettare una parte significativa dei flussi veicolari che oggi
attraversano i centri abitati delle Signe e contribuendo a riequilibrare il
traffico tra il ponte all'Indiano e l'attuale ponte di Signa.
Il progetto non riguarda esclusivamente la viabilità, ma comprende opere
per la sicurezza idraulica, la riqualificazione ambientale e la mobilità
sostenibile. Previste inoltre opere di mitigazione ambientale, la creazione
di nuove aree umide, interventi di rinaturalizzazione e il potenziamento
della rete ciclabile, con percorsi protetti che collegheranno il Parco
Fluviale di Lastra a Signa con il Parco dei Renai e le altre infrastrutture
dedicate alla mobilità dolce.
L'investimento complessivo per la realizzazione dell'opera ammonta a circa
77 milioni di euro. Il finanziamento principale deriva dai Fondi di
Sviluppo e Coesione, integrati da risorse regionali e da ulteriori
stanziamenti destinati a compensare l'aumento dei costi delle materie
prime.
L'intervento sarà realizzato dal Consorzio Onesite Scarl, costituito dalle
imprese toscane Endiasfalti Spa, Impresa Rosi Leopoldo Spa, Varvarito
Lavori, Sodi Strade e Impresa Costruzioni Berti Sisto.
I lavori avranno una durata prevista di circa 1.000 giorni.
bonifica bellica preventiva delle aree interessate dalla nuova viabilità.
La conclusione dei lavori è prevista entro il 2029, con successiva
apertura al traffico dopo le operazioni di collaudo.
Dichiarazioni dei sindaci presenti:
Sindaco di Lastra a Signa Emanuele Caporaso: "Un'opera tanto attesa
quanto necessaria che va a potenziare e rinnovare il sistema
infrastrutturale di attraversamento dell'Arno. Il nuovo ponte porterà
vantaggi non solo alla viabilità dei comuni più attigui ma, più in
generale, a quelle di tutto il quadrante che risente fortemente anche della
presenza della FIPILI e dell'autostrada. Per Lastra a Signa in particolare
sarà una vera e propria rivoluzione in positivo perché migliorerà in
modo sostanziale la qualità della vita dei cittadini e perché ci
consentirà di ripensare molti spazi del capoluogo. Grazie al presidente
Eugenio Giani e a tutti gli amministratori e tecnici che si sono spesi in
questi anni affinché questo progetto diventasse realtà"
Sindaco di Signa Giampiero Fossi: "Per troppo tempo i nostri territori
sono stati soffocati dal traffico di attraversamento, con pesanti ricadute
sulla qualità della vita, sulla vivibilità e sulle possibilità di
sviluppo. Oggi prende finalmente forma un'opera strategica: questo
risultato è frutto di un lavoro condiviso tra istituzioni. Ringrazio il
presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, perché ha mantenuto gli
impegni assunti, e tutti coloro che hanno creduto in questo progetto. Senza
la collaborazione tra Signa, Lastra a Signa e la Regione saremmo rimasti
alle parole; invece oggi possiamo vedere l'inizio concreto di un'opera
attesa da decenni, che guarda al futuro dell'intera area metropolitana".
Sindaca di Scandicci Claudia Sereni: "Il nuovo ponte è un'opera
fondamentale non solo per i territori direttamente interessati, ma per
tutta l'area metropolitana. Si tratta di un'infrastruttura che migliorerà
in modo significativo i collegamenti per chi vive nella Piana e per le
tante persone che ogni giorno devono raggiungere Firenze per lavoro, studio
o altri servizi. Il territorio di Scandicci ospita uno dei principali poli
industriali della Toscana, con una forte presenza delle imprese della moda
e della pelletteria, e una mobilità più efficiente è un modo per
sostenere concretamente il sistema produttivo, agevolando gli spostamenti
di lavoratrici e lavoratori e migliorando l'accessibilità delle aziende.
Questo investimento conferma l'attenzione concreta della Regione Toscana
verso la Piana".
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