(AGENPARL) - Roma, 30 Giugno 2026 - Aperta sette giorni su sette per ventiquattro ore al giorno. All'interno il
Punto di intervento rapido, alternativa al pronto soccorso dell'ospedale
per le piccole emergenze
Scritto da Walter Fortini, martedì 30 giugno 2026
I cinque medici di famiglia arriveranno a settembre e l'accordo è già
stato siglato, così come saranno attivati a settembre tutti gli altri
servizi di consultorio in aggiunta al percorso gravidanza. La casa di
da alcuni giorni già in funzione: la sola, delle otto case di comunità
della città di Firenze, ad occupare un edificio nuovo di zecca, ben
collegato alla città e al territorio con bus, strade e in futuro la
tranvia che fermerà proprio lì davanti. Tre piani (di cui uno interrato),
nove metri di altezza e mille metri quadri di superficie, che colma una
richiesta di servizi sanitari attesi da parecchi anni da parte dei
cittadini del Quartiere 3, dove vivono quasi 40 mila persone e più che
altrove anziani.
La casa di comunità è già in funzione con il Pir, il punto di intervento
rapido a cui rivolgersi per piccole emergenze, evitando di andare al pronto
soccorso dell'ospedale. Già è operativo il Punto unico di accesso (il
Pua), uno sportello per la presa in carico di ogni bisogno socio-sanitario
a partire da disabili, anziani e malati cronici. E poi ancora ci sono i
medici della continuità assistenziale (quella che era un tempo la guardia
medica), gli ambulatori specialistici (dalla cardiologia alla chirurgia
generale, dalla ginecologia e ostetricia alla nefrologia, dalla neurologia
alla reumatologia), i servizi sociali del Comune di Firenze ed altri
sportelli amministrativi per sbrigare qualsiasi pratica sanitaria,
richiesta di esenzione, prenotazione, autorizzazione o percorso di
assistenza. C'è anche, come in ogni casa di comunità, uno spazio riunioni
per un prelievo o per l'infermiere di famiglia, sanitari di
specializzazione diverse potranno consultarsi tra loro, sul posto o da
remoto grazie alla telemedicina, e si potranno effettuare anche esami di
diagnostica di base.
"Apriamo oggi ufficialmente un nuovo presidio sanitario sul territorio
che in precedenza non c'era – ha commentato dopo il taglio del nastro il
una ristrutturazione di un edificio che già c'era, ma una struttura
completamente nuova. Questo inaugurazione diventa pertanto un simbolo: un
modello e una casa di comunità che ben rappresenta la nuova rete di
assistenza sanitaria territoriale che stiamo costruendo in tutta la
Toscana: una rete costituita non solo dalle settanta case di comunità
realizzate grazie ai fondi Pnrr ma che alla fine ne conterà almeno
centoventi o centotrenta, considerando anche i presidi su cui abbiamo
investito risorse di altra provenienza".
ventiquattro ore al giorno. Da settembre i cittadini troveranno il loro
medico di famiglia (o chi lo sostituisce) e sarà una piccola grande
rivoluzione nell'organizzazione della sanità territoriale, perché da una
casa di comunità i cittadini non usciranno con una ricetta ma con "una
risposta organizzata", con una diagnosi e magari qualche controllo e
terapia già fatta.
"Questa casa di comunità attiva ventiquattro ore su ventiquattro
costituisce un presidio moderno e integrato, facilmente raggiungibile
grazie al trasporto pubblico e le ciclabili- evidenzia la sindaca di
Firenze Sara Funaro -, dotata di parcheggi ed altri servizi". "Si
tratta – aggiunge – di un intervento strategico per l'area metropolitana
fiorentina tra Firenze e Bagno a Ripoli che dà una risposta concreta al
Quartiere 3, dove da tempo i cittadini chiedevano un presidio sanitario di
riferimento e dove c'è la più alta percentuale di persone anziane in
città". "Qui – si sofferma – servizi sanitari e servizi sociali
lavoreranno insieme, in modo integrato, per venire incontro in maniera
sempre più efficace ai bisogni delle persone, con servizi di prossimità
accessibili e capaci di prendersi cura dei cittadini. Un presidio di questo
tipo rappresenta la risposta giusta nel posto giusto"
L'edificio sorge su un terreno messo a disposizione gratuitamente dal
Comune di Firenze: oltre mille e novecento metri quadri, compreso lo spazio
che sarà occupato da parcheggi per auto e biciclette e zona a verde.
L'investimento è stato di 4 milioni e 420 mila euro, finanziati per tre
milioni e 600 mila con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. I
lavori, seguiti nella progettazione dal dipartimento area tecnica della
Asl, sono stati realizzati dalle aziende Edinfra di Livorno e Ciab di
Bologna.
Con Giani e la sindaca Funaro, durante la visita alla casa di comunità,
c'erano il presidente della società della salute di Firenze ed assessore a
Palazzo Vecchio Nicola Paulesu, e il direttore generale della Asl Toscana
Centro Valerio Mari, oltre al consigliere regionale (ed ex sindaco di Bagno
a Ripoli) Francesco Casini.
"È motivo di orgoglio poter affermare oggi che rispettiamo il target
nazionale previsto per le Case della Comunità – sottolinea il direttore
generale dell'Asl Toscana Centro, Valerio Mari – Desidero ringraziare il
presidente che ci ha accompagnato fin dall'avvio di questo progetto e tutte
le aree tecniche che hanno realizzato in così poco tempo un intervento di
questa complessità. Sono stati determinanti il nostro impulso,
l'entusiasmo delle professionalità coinvolte e la collaborazione con le
altre istituzioni". "Oggi – prosegue – inauguriamo una struttura
facilmente accessibile, servita dalla tramvia, piste ciclabili e percorsi
pedonali e da un parcheggio scambiatore. Una collocazione che risponde
pienamente alla visione della Casa della Comunità: fare di questi luoghi
spazi in cui la comunità possa riconoscersi, incontrarsi e trovare punti
di riferimento, favorendo la condivisione di buone pratiche e la promozione
di stili di vita corretti".
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