(AGENPARL) - Roma, 30 Giugno 2026 - fiume
Scritto da Sara Ghilardi, martedì 30 giugno 2026
Vivibilità, fruibilità e valorizzazione dell'ecosistema del fiume Arno.
E' stato sottoscritto dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani,
alla presenza del sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika, il
protocollo ARNO2026 – "Arno che unisce: un approccio integrato al fiume
Arno e alla sua cura", un nuovo quadro di collaborazione che punta a
rafforzare la conoscenza, la tutela e la gestione coordinata del sistema
fluviale dell'Arno. L'accordo riguarda tra gli altri l'Autorità di Bacino
e l'Autorità Idrica Toscana, le Università di Firenze e Pisa, numerosi
Comuni a cominciare da Firenze, Pisa e Arezzo, la Città Metropolitana,
gestori idrici e numerosi enti del territorio interessati.
Il bacino dell'Arno rappresenta una risorsa ambientale, idrica ed
energetica di valore strategico per la Toscana e per il Paese, ma anche un
territorio fragile, esposto agli effetti del cambiamento climatico e al
rischio idrogeologico. Con ARNO2026, le istituzioni coinvolte scelgono di
valorizzando il patrimonio scientifico e tecnico maturato negli anni e
promuovendo una visione unitaria e di lungo periodo sul fiume.
Il Protocollo, nella ricorrenza del 50esimo anniversario dell'alluvione del
1966 si configura come una piattaforma per mettere a sistema competenze,
studi e progettualità, ottimizzando gli strumenti già esistenti.
L'obiettivo è migliorare il quadro conoscitivo del bacino, integrare
ricerca, pianificazione e gestione, rafforzando al contempo la
comunicazione e la consapevolezza collettiva sul valore del fiume e sulla
sua cura.
A guidare il Progetto sarà un comitato di coordinamento, con la Regione
come capofila e l'Autorità di Bacino nel ruolo di vicario, mentre le
Università di Firenze e Pisa saranno referenti scientifici. ANCI Toscana
garantirà il raccordo con i Comuni. Il Comitato definirà gli indirizzi
strategici, coordinerà le iniziative e valuterà la coerenza delle
attività proposte.
Secondo il presidente Giani: "L'Arno è un elemento identitario
fortissimo per la Toscana. A 60 anni dall'alluvione di Firenze con la firma
di questo Protocollo, la Toscana compie un passo significativo verso una
è una responsabilità condivisa e solo attraverso la collaborazione tra
istituzioni, comunità scientifica e territori è possibile affrontare le
sfide del futuro".
"L'Arno è uno ed è di tutti – ha detto il sottosegretario Bernard Dika
– l'accordo di oggi è un grande risultato da non dare per scontato,
perché la sinergia tra tante realtà diverse per un unico grande obiettivo
è un nuovo inizio a 60 anni dall'alluvione di Firenze. Quindi ringrazio l'
Autorità di Bacino e tutte le amministrazioni presenti. Facciamo tesoro
delle reciproche esperienze e conoscenze in un gioco di squadra che va a
vantaggio dell'ambiente e dei nostri cittadini".
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