(AGENPARL) - Roma, 29 Giugno 2026 - Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1406
Il regolamento modifica il Regolamento di esecuzione (UE) 2019/627 relativo ai controlli ufficiali sui molluschi bivalvi vivi. La Commissione aggiorna l’articolo 56 eliminando l’obbligo di ripetere automaticamente le indagini sanitarie nelle aree già classificate prima del 2019 e chiarisce che tali indagini devono essere svolte solo quando si classifica una nuova area o quando il monitoraggio ambientale evidenzia cambiamenti materiali, significativi e persistenti che possono incidere sulla precedente valutazione sanitaria. Viene inoltre soppresso il paragrafo 2 dell’articolo 56, semplificando gli adempimenti delle autorità competenti e riducendo oneri e ridondanze per il settore dei molluschi. L’obiettivo è rendere più efficiente il sistema di classificazione delle aree di produzione e stabulazione, basandolo su monitoraggi continui e su interventi mirati solo in caso di reali variazioni ambientali. Il regolamento è adottato dalla Commissione europea e firmato dalla Presidente Ursula von der Leyen.
Per l’Italia la modifica introdotta dal regolamento UE 2026/1406 produce un effetto molto semplice: il sistema dei controlli sui molluschi bivalvi diventa più snello e più aderente alla realtà operativa del Paese. Le Regioni, le ASL e gli Istituti Zooprofilattici non devono più ripetere automaticamente le indagini sanitarie nelle aree di produzione già classificate prima del 2019, perché la Commissione riconosce che quel tipo di verifica periodica era diventato un adempimento burocratico senza reale utilità. Da oggi l’indagine sanitaria si rifà solo quando si apre una nuova area o quando il monitoraggio ambientale mostra cambiamenti significativi e persistenti che possono alterare la sicurezza dei molluschi.
Per gli operatori italiani – mitilicoltori, venericoltori, cooperative e consorzi – questo significa maggiore stabilità delle zone di raccolta, meno sospensioni dovute a procedure amministrative e un sistema più prevedibile. Il cuore del controllo diventa il monitoraggio continuo delle acque, che in Italia è già molto sviluppato: la norma europea, di fatto, formalizza una prassi che il nostro Paese applicava da anni.
In sintesi, l’Italia vede ridursi gli oneri amministrativi, rafforzarsi il ruolo del monitoraggio ambientale e stabilizzarsi la classificazione delle aree di produzione, con benefici diretti per la filiera dei molluschi e per le autorità che ne garantiscono la sicurezza.
Link ufficiale: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=OJ:L_202601406