(AGENPARL) - Roma, 26 Giugno 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
"La tutela del mare non può essere considerata un tema di settore. Riguarda l'ambiente, l'economia della pesca e il futuro delle nostre comunità costiere. Per questo ho chiesto di portare la discussione in Commissione, con l'obiettivo di approfondire gli allarmi arrivati dal territorio sui danni che un utilizzo non corretto della pesca al cianciolo può provocare alla biodiversità marina e alle attività dei pescatori pugliesi".
Così il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Stefano Minerva, promotore dell'audizione che ha visto la partecipazione dei rappresentanti dell'associazione ASD Salento Anglers, della Capitaneria di Porto di Bari e della Direzione Marittima di Puglia e Basilicata Jonica.
"In questi mesi – spiega Minerva – numerosi pescatori, professionisti e non, operatori del mare e associazioni impegnate nella tutela dell'ecosistema marino hanno segnalato criticità che meritavano di essere ascoltate. Era necessario mettere attorno allo stesso tavolo chi vive il mare ogni giorno e chi è chiamato a vigilare sul rispetto delle regole, per comprendere meglio le dimensioni del fenomeno, i controlli effettuati e le difficoltà operative che le autorità incontrano".
"L'obiettivo – prosegue – non è criminalizzare una tecnica di pesca prevista dalla normativa vigente ma verificare come prevenire gli abusi e limitare gli impatti che comportamenti irregolari possono avere sui fondali e sulla pesca locale. Penso, per esempio, ai casi di sistemi di localizzazione disattivati durante le battute di pesca o agli episodi di reti rimaste impigliate sui fondali, con danni importanti agli habitat marini".
