(AGENPARL) - Roma, 26 Giugno 2026 - "La situazione delle ferrovie italiane è drammatica e non mi riferisco solo alla caso delle dimissioni dell'amministratore delegato, Stefano Donnarumma, tramutato in un vero e proprio capro espiatorio per la situazione di sfacelo. Parliamo di ritardi, quantificati nel 2026 in sette anni e mezzo, cantieri finanziati con il Pnrr dai tempi infiniti e nel caos organizzativo, incidenti anche con gravi conseguenze per le vite umane. Per tutte queste ragioni il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, non può girarsi dall'altra parte fischiettando o mettendo la testa sotto la sabbia come uno struzzo. Salvini ci metta la faccia, venga subito a riferire alla Camera con una audizione in commissione Trasporti su quanto sta avvenendo. Serve chiarezza e rispetto per i cittadini e le cittadine italiane alla vigilia delle partenze estive".
Roma, 26 giugno 2026