(AGENPARL) - Roma, 26 Giugno 2026 - "Siamo disponibili a proseguire sulla messa in sicurezza del voto degli italiani all'estero, su cui concordiamo. Ma se vorrete fare dei blitz, ci troverete sulle barricate con la contrarietà massima". Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato Toni Ricciardi, vicepresidente del Gruppo Pd, intervenendo durante la discussione generale sulla riforma della legge elettorale.
"Avete forzato il perimetro del provvedimento – ha aggiunto l'esponente dem – per inserire modifiche alla circoscrizione Estero, che rappresenta oltre sette milioni di cittadini e cittadine, la ventunesima regione d'Italia. Se votassero come si vota in Italia, con il computo proporzionale di assegnazione dei seggi, spetterebbero dai 30 ai 40 rappresentanti. Questo tema non lo avete sfiorato. Avete invece cercato di mettere mano alle circoscrizioni con un metodo che non convince".
"La richiesta di voto all'estero nasce nel 1908 e si è concretizzata – ha concluso Ricciardi – quasi un secolo dopo con Mirko Tremaglia: il primo voto nel 2006. Da allora il risultato della circoscrizione Estero premia il centrosinistra in modo indiscutibile. Noi avvertiamo la sensazione che le modifiche al processo elettorale all'estero vengano introdotte non per garantire una maggiore rappresentanza, non solo per mettere in sicurezza il voto, ma per ridefinire quel risultato. Su questo non transigeremo: come vale per la legge elettorale nazionale, anche sull'estero non accetteremo forzature".
Roma, 26 giugno 2026