(AGENPARL) - Roma, 26 Giugno 2026 - Il percorso della transizione energetica italiana compie un salto di qualità con l’adozione definitiva del decreto FER X da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, un provvedimento che si inserisce nel quadro normativo delineato dal d.lgs. 199/2021, attuativo della direttiva europea (UE) 2018/2001 – RED II, e successivamente aggiornato con la direttiva (UE) 2023/2413 – RED III, che innalza al 42,5 per cento l’obiettivo vincolante di energia rinnovabile nei consumi finali dell’Unione. Il decreto FER X rappresenta la nuova architettura degli incentivi per la produzione elettrica da fonti rinnovabili e abilita complessivamente 37,15 gigawatt di nuova capacità installata, distribuita tra fotovoltaico, eolico onshore e offshore, idroelettrico, biogas e impianti innovativi, con un impatto potenziale senza precedenti sulla sicurezza energetica nazionale e sulla riduzione delle emissioni climalteranti.
Il provvedimento è stato notificato alla Commissione europea ai sensi dell’articolo 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e valutato nell’ambito del quadro sugli aiuti di Stato per il clima, l’ambiente e l’energia 2022 (CEEAG), ottenendo un via libera che conferma la piena compatibilità del meccanismo con le regole europee e con gli obiettivi del Green Deal e del pacchetto Fit for 55. La Commissione ha riconosciuto che il FER X introduce procedure più trasparenti, aste competitive e criteri di selezione orientati all’efficienza, alla sostenibilità e alla rapidità di realizzazione, elementi considerati essenziali per accelerare la decarbonizzazione del mix elettrico italiano.
Dal punto di vista interno, il decreto si colloca in continuità con il PNIEC aggiornato e con gli obiettivi fissati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che richiedono un incremento significativo della capacità rinnovabile installata per raggiungere i target al 2030. Il FER X interviene anche sul fronte autorizzativo, richiamando le semplificazioni introdotte dal d.l. 77/2021 e dal d.l. 13/2023, che hanno ridotto i tempi per le valutazioni ambientali e per le autorizzazioni uniche, soprattutto nelle aree idonee individuate dalle Regioni ai sensi dell’articolo 20 del d.lgs. 199/2021. L’obiettivo è superare il principale collo di bottiglia che negli ultimi anni ha rallentato la crescita delle rinnovabili, ovvero la lentezza dei procedimenti autorizzativi e la frammentazione delle competenze territoriali.
Il decreto FER X assume quindi un ruolo centrale nel ridisegnare il sistema energetico nazionale, perché fornisce un quadro stabile e pluriennale per gli investimenti, favorisce la bancabilità dei progetti, sostiene la crescita delle comunità energetiche rinnovabili e contribuisce a ridurre la dipendenza dalle importazioni di gas in un contesto internazionale ancora instabile. La sua attuazione sarà determinante per garantire la resilienza del sistema elettrico, sostenere la competitività delle imprese e allineare l’Italia alle traiettorie europee di neutralità climatica.
LINK
MASE – Decreto FER X: https://www.mase.gov.it
Direttiva RED II – https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32018L2001
Direttiva RED III – https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32023L2413
Aiuti di Stato CEEAG – https://competition-policy.ec.europa.eu
Commissione europea – energia e clima – https://ec.europa.eu
PNIEC Italia – https://www.mase.gov.it/pniec