(AGENPARL) - Roma, 25 Giugno 2026 - affrettati"**
L'assessore al lavoro e alla formazione commenta il dibattito emerso sul
tema in questi giorni in Consiglio regionale e sulla stampa. "Ad oggi
1117 domande. Al lavoro per rendere l'intervento sempre più efficace"
/Scritto da Antonio Cannata, giovedì 25 giugno 2026/
"Il Reddito regionale di reinserimento é una misura nuova, pensata come
azione di politica attiva e non mero assistenzialismo. È dannoso e
strumentale lasciarsi andare a giudizi affrettati".
Lo afferma l'assessore al lavoro e alla formazione Alberto Lenzi,
commentando il dibattito emerso sul tema in questi giorni in Consiglio
regionale e sulla stampa.
"Gli attacchi scagliati dalla destra contro la giunta e il Reddito sono
scorretti e formulati ben prima di conoscere i contenuti della nostra
risposta in aula", sottolinea Lenzi.
Il Reddito Regionale di Reinserimento Lavorativo (RRRL) è una misura
lanciata da alcuni mesi dalla Regione Toscana, e frutto della concertazione
nella Commissione Tripartita con le parti sociali, che offre un contributo
economico di 500 euro al mese per un massimo di 9 mesi a favore di persone
non occupate. Il sostegno, finanziato con 23 milioni di euro derivanti da
utili di gestione di Arti (l'Agenzia regionale toscana per i servizi per
l'impiego), è subordinato alla partecipazione a percorsi gratuiti di
orientamento, riqualificazione e politica attiva del lavoro.
Dopo l'avvio nella primavera scorsa, ha conosciuto a maggio un intervento
di rimodulazione che ha allargato le maglie dei requisiti. Ad oggi, in
tutto, sono state 1117 le domande presentate. Per 48 beneficiari il Reddito
è già in erogazione. Ad essi si aggiungono altre 345 persone che hanno
visto accolta la domanda, e sono in attesa di percepire il beneficio,
mentre 12 sono state annullate dall'utente prima della presa in carico del
CPI. Le restanti sono in fase di istruttoria. "La media giornaliera delle
domande accolte dal sistema – spiega Lenzi – è passata da circa 1,8
domande al giorno della fase iniziale a circa 34 domande al giorno tra la
rimodulazione sui requisiti, intervenuta dopo metà maggio e il 18 giugno
scorso. Dunque una crescita notevole in poco meno di un mese".
"Restiamo aperti al confronto con l'obiettivo di rendere sempre più
efficace questa novità nel panorama regionale, che abbiamo chiamato
Reddito di reinserimento e non di cittadinanza, perché consapevoli che si
può sempre fare di più e meglio, ma ritengo inaccettabili atteggiamenti
non costruttivi e non rispettosi", insiste l'assessore, che tiene a
ricordare come "alcuni consiglieri di centro destra abbiano preferito
sottrarsi alla discussione, non partecipando a incontri a cui erano stati
invitati nei mesi scorsi".
A Lenzi non sono piaciute le critiche mosse alla Commissione regionale
Tripartita, l'organismo istituzionale di concertazione con le parti
sociali. "Ritengo offensivo affermare che questo organismo non funziona,
essendo un luogo di confronto e discussione in cui trovano spazio realtà
fondamentali del tessuto economico e sociale della Toscana". "Nella
Tripartita – fa notare l'assessore, elencando i soggetti presenti –
figurano: Cgil, Cisl, Uil, Confindustria, Cna, Cooperative toscane, Cia,
Confcommercio, Confesercenti, Anmil e la Consigliera regionale di
parità".
"Sicuramente – conclude Lenzi – continueremo a impegnarci, come ribadito
seguendo la strada che abbiamo intrapreso finora, agendo in modo unitario
con sindacati e associazioni di categoria e con l'obiettivo di non lasciare
indietro nessuno, obiettivo che troppo spesso la destra mostra nei fatti di
non condividere".
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