(AGENPARL) - Roma, 25 Giugno 2026 - "Non possiamo permettere che un settore strategico della sanità pugliese venga lasciato solo ad affrontare una crisi che rischia di tradursi in una riduzione dei servizi per migliaia di cittadini fragili. Le preoccupazioni sollevate da Aris Puglia meritano attenzione immediata e risposte concrete da parte della Regione. Ho presentato un'interrogazione urgente all'assessore regionale alla Sanità sulla situazione delle strutture riabilitative e socio-sanitarie accreditate operanti sul territorio pugliese. Le segnalazioni provenienti dagli enti che garantiscono assistenza e percorsi riabilitativi a persone con disabilità, minori, anziani e pazienti affetti da patologie neurologiche e disturbi del neurosviluppo descrivono uno scenario estremamente preoccupante. Tariffe sostanzialmente ferme da circa vent'anni, costi energetici e gestionali aumentati in maniera esponenziale, crescita del costo del personale e difficoltà nel reperimento di figure professionali specialistiche stanno mettendo in seria difficoltà l'intero comparto.
Il rischio non riguarda soltanto la tenuta economica delle strutture, ma la stessa capacità del sistema regionale di garantire continuità assistenziale. Quando una struttura riabilitativa entra in sofferenza, a pagarne il prezzo non sono soltanto i bilanci degli enti gestori. A essere colpite sono le famiglie, i pazienti più fragili e centinaia di lavoratori che ogni giorno garantiscono servizi essenziali. Per questo la questione non può essere affrontata con superficialità o rinvii. Se gli operatori denunciano che il costo del personale arriva a incidere fino all'80-90 per cento del fatturato e che alcune professionalità richieste risultano oggi praticamente irreperibili sul mercato del lavoro sanitario, la politica ha il dovere di verificare se gli strumenti normativi adottati siano realmente sostenibili e coerenti con la realtà operativa delle strutture.
Attraverso l'interrogazione presentata in Consiglio regionale ho chiesto di chiarire quali iniziative si intendono adottare per aggiornare le tariffe, garantire uniformità nell'applicazione degli adeguamenti da parte delle Asl, verificare la sostenibilità dei requisiti introdotti e aprire un confronto strutturato con le rappresentanze del settore, le organizzazioni sindacali e le aziende sanitarie.
