(AGENPARL) - Roma, 25 Giugno 2026 - "Ormai quasi quotidianamente ascolto le storie, lo sconforto e le segnalazioni disperate di tantissimi cittadini tarantini, verso i quali sento il dovere di denunciare una gravissima carenza del nostro sistema socio-sanitario: la drammatica mancanza di posti letto e di strutture Rsa tarantine dedicate all'assistenza degli anziani, in particolar modo per quelli che ricevono le 'dimissioni protette' dagli ospedali.
Sempre più spesso le famiglie si trovano ad affrontare un calvario: il proprio caro viene dimesso dai reparti ospedalieri perché non più in fase acuta, ma necessita ancora di cure e assistenza ad alta intensità che a casa sono impossibili da garantire. È in quel momento che si scopre il vuoto: le liste d'attesa per un posto in Rsa e strutture di lungodegenza sono infinite, le strutture sul territorio sono insufficienti e i posti letto accreditati sono drammaticamente inferiori alla reale domanda. Il risultato? Famiglie lasciate sole a gestire situazioni di dolore e complessità logistica ed economica.
Siamo di fronte a un paradosso inaccettabile in una regione, la nostra, che continua a invecchiare progressivamente. Quella della cronicità e della non autosufficienza non è un'emergenza passeggera, ma una realtà strutturale che aumenterà nei prossimi anni. È indispensabile programmare oggi per non collassare domani: serve un piano straordinario per prevedere un numero nettamente maggiore di posti letto e per potenziare l'offerta di servizi assistenziali qualificati.
