(AGENPARL) - Roma, 24 Giugno 2026 - "La maggioranza ha calpestato i diritti delle opposizioni e impedito un confronto serio e proficuo in Commissione Affari Costituzionali su quella che dovrebbe essere la legge delle regole del gioco, una legge che per sua natura dovrebbe nascere dal massimo coinvolgimento possibile di tutte le forze politiche".
Lo dichiara la capogruppo del Partito Democratico in Commissione Affari Costituzionali della Camera, Simona Bonafè, a margine dell'approvazione del mandato al relatore sul provvedimento.
"Per settimane abbiamo assistito a continue strozzature dei tempi e a forzature del regolamento. Anche oggi si è arrivati ad approvare in tutta fretta il mandato al relatore su un testo che, oltre a presentare enormi criticità sul piano costituzionale, è stato cucito sulle esigenze della maggioranza e continua a contenere numerosi problemi tecnici irrisolti".
"In Commissione è stato esaminato meno del 50 per cento degli emendamenti presentati e una parte significativa degli emendamenti è rimasta accantonata e non è stata sbloccata non per ragioni di merito o di confronto parlamentare, ma per evidenti difficoltà interne alla maggioranza".
"Rimangono quindi aperti tutti i principali nodi politici, che ora arriveranno direttamente in Aula senza essere stati adeguatamente affrontati".
"Ancora più grave è il fatto che autorevoli esponenti della maggioranza evochino già il ricorso alla questione di fiducia. Sarebbe un'ulteriore e inaccettabile compressione del dibattito parlamentare su una materia che riguarda il funzionamento stesso della nostra democrazia".
"Il Partito Democratico è e resta fortemente contrario a questo metodo e a questa gestione dei lavori parlamentari. La verità è che Meloni ha paura di perdere le elezioni e in tutta fretta cambia le regole del gioco a proprio vantaggio".
Roma, 24 giugno 2026