(AGENPARL) - Roma, 23 Giugno 2026 - "Rispondendo a una mia interrogazione a risposta immediata, il Governo ha confermato il dimezzamento dei contributi italiani ai programmi UNFPA-UNICEF contro le mutilazioni genitali femminili e i matrimoni precoci e forzati. I fondi passano da 4 a 2 milioni di euro per il programma contro le mutilazioni genitali femminili e da 1 milione a 500 mila euro per quello contro i matrimoni precoci e forzati". Lo dichiara in una nota la deputata PD, Lia Quartapelle.
"Il Governo giustifica questi tagli – sottolinea la dem – con l'impegno straordinario assunto negli anni della presidenza italiana del G7. Ma è una spiegazione che non convince: dopo la chiusura di USAID e il drastico ridimensionamento dei finanziamenti americani ai programmi per la salute materna e riproduttiva e per i diritti delle donne, l'Italia dovrebbe contribuire a colmare il vuoto, non seguire l'esempio di Trump".
"Questa decisione – avverte la parlamentare – ha conseguenze concrete per donne e bambine e danneggia anche il ruolo internazionale del nostro Paese: eravamo il terzo donatore di questi programmi e un punto di riferimento nella lotta contro le mutilazioni genitali femminili". "Con questi tagli il governo toglie l'aiuto alle bambine e alle ragazze più fragili nei contesti più poveri e rischia di far perdere all'Italia una leadership costruita in anni di impegno da governi di segno diverso", conclude Quartapelle.