(AGENPARL) - Roma, 22 Giugno 2026 - "Toscana leader nel Paese"**
/Scritto da Antonio Cannata, lunedì 22 giugno 2026/
Giunge il terzo provvedimento con cui la Toscana completa il pacchetto di
provvedimenti strategici pensati per lo sviluppo delle energie rinnovabili
sul territorio regionale. Dopo la proposta di legge che individua le aree
idonee alle rinnovabili in Toscana e il mandato agli uffici competenti per
la pubblicazione del Prizat (Piano regionale delle zone di accelerazione),
la giunta ha varato oggi pomeriggio una seconda pdl, illustrata dal
presidente Eugenio Giani a fine mattinata in conferenza stampa, che punta
alle semplificazione dei procedimenti al di fuori delle aree idonee e delle
zone di accelerazione.
Nello specifico la nuova proposta di legge regionale, che ora passa
all'esame del Consiglio, fissa degli obiettivi di produzione per ogni
Comune e punta a "snellire gli iter per l'installazione di impianti di
produzione dei energia da fonti rinnovabili anche nelle aree che non
ricadono nelle due fattispecie oggetto degli atti approvati nei giorni
scorsi", spiega Giani. "Si creerà – prosegue il presidente, parlando
del provvedimento – un meccanismo di copianificazione con la Regione, che
rientrante tra quelle idonee". Per intendersi, si sofferma Giani, "se
ci sono delle aree protette su cui insistono vincoli, noi come Regione ci
prenderemo carico di superarli con provvedimenti regionali affinché quel
Comune possa raggiungere l'obiettivo".
"La Toscana è la quarta regione italiana in termini di quantità di
energia rinnovabile prodotta, superata solo da Regioni come Lombardia,
Lazio e Veneto, che hanno un numero di abitanti ben superiore", ricorda
il presidente, "ma ora – sottolinea – vogliamo raggiungere quei 6150 GW
che rappresentano per il 2030 l'obiettivo della Toscana con la
consapevolezza che siamo leader fra le regioni italiane nelle energie
rinnovabili e che vogliamo rimanerci".
"La Toscana – afferma Giani – produce già il 51% del suo fabbisogno
energetico con energie rinnovabili. Oggi, interpretando la legge 4
approvata nel 2026 dal Parlamento italiano, vuole sfruttare al massimo le
potenzialità per poter avere, con l'uso dei pannelli fotovoltaici, un
incremento di questa quota per arrivare al 2030 passando dal 51% a due
terzi della produzione energetica regionale attraverso energie rinnovabili.
Parliamo di geotermia, naturalmente ed anche di pannelli fotovoltaici,
eolico e fonti idroelettriche".
"Con questo provvedimento – osserva l'assessore all'ambiente David
Barontini, in occasione dell'approvazione in giunta della proposta di legge
– completiamo il quadro delle semplificazioni previsto dalla normativa
nazionale ed europea, con regole più chiare e procedure più snelle
soprattutto per gli impianti di minore dimensione, quelli più compatibili
con il territorio e più vicini a cittadini e imprese". "È il risultato
– fa notare Barontini – di un lavoro che ho fortemente voluto perché la
Toscana deve accelerare la transizione energetica tutelando al tempo stesso
paesaggio, ambiente ed eccellenze agricole". "Favoriamo – prosegue – in
particolare mini-eolico, eolico offshore, fotovoltaico e agrivoltaico nelle
aree idonee e sonde geotermiche a circuito chiuso, tecnologie capaci di
aumentare la produzione di energia rinnovabile con impatti contenuti sul
territorio".
Scendendo ulteriormente nel dettaglio del provvedimento, Barontini
conclude: "Introduciamo inoltre criteri minimi di sostenibilità e regole
precise contro il frazionamento artificioso dei progetti, garantendo più
trasparenza e uniformità nelle procedure autorizzative. Favoriamo la
diffusione delle rinnovabili nelle aree già urbanizzate, come zone
produttive, commerciali e grandi parcheggi, limitando il consumo di suolo.
Vogliamo contribuire concretamente agli obiettivi europei di
decarbonizzazione e al traguardo di almeno 4,25 gigawatt aggiuntivi di
rinnovabili entro il 2030, attraverso una transizione energetica giusta,
inclusiva e sostenibile, capace di coniugare innovazione e tutela del
patrimonio ambientale e paesaggistico della Toscana".
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