(AGENPARL) - Roma, 22 Giugno 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
La richiesta di inquadrare nei ruoli dirigenziali del Servizio sanitario nazionale, a domanda e previo giudizio di idoneità, per i medici veterinari specialisti ambulatoriali, ai sensi del comma
940 della Legge di Bilancio 2026, è stata portata all'attenzione della Commissione sanità dal consigliere Domenico De Santis (PD). Pertanto durante i lavori odierni, presieduti da Felice Spaccavento, è stato ascoltato nel merito l'assessore alla sanità Donato Pentassuglia.
Il consigliere De Santis nell'illustrare le motivazioni della sua richiesta, ha evidenziato che il comma 940 della Legge di Bilancio ha previsto la possibilità per i medici veterinari specialisti di poter previa verifica dei requisiti essere stabilizzati nel servizio sanitario nazionale. Da qui scaturisce, la necessità per una regione come la Puglia di dare seguito ad un intervento tale da significare un rafforzamento del sistema veterinario pubblico e soprattutto un rafforzamento del sistema della prevenzione nelle ASL che consentirebbe anche di elevare la quota e il punteggio del quantitativo LEA perché su questa materia, come medici dirigenti a tempo indeterminato si è carenti rispetto ad altre regioni italiane.
Ed è per queste ragioni, che il consigliere De Santis, insieme ad altri colleghi del Gruppo Pd, ha chiesto all'Assessorato di capire se si intende recepire la norma nazionale ed emanare delle direttive alle Asl, in modo da procedere con le stabilizzazioni e solo successivamente bandire i concorsi in caso di fabbisogni in pianta organica.
Pronta la risposta dell'assessore Donato Pentassuglia, il quale ha ribadito che la questione è stata già attenzionata con il vecchio management e sarà ripresa con i nuovi direttori generali che si sono insediati da poco, con i quali sarà fatta una ricognizione dei piani di fabbisogno da cui partire per poter applicare tutte le norme che consentano di velocizzare l'iter per implementare il personale sanitario, facendo salva la verifica puntuale che interesserà ogni singolo territorio in termini di budget e relative coperture, ma nello stesso tempo di avere un atteggiamento univoco per evitare disallineamenti anche nelle stesse Asl rispetto alle norme nazionali che comunque vanno applicate.
