(AGENPARL) - Roma, 20 Giugno 2026 - Iran: Bergamini (FI), difesa diritti donne principio non negoziabile
"La cantante iraniana Parastoo Ahmadi e otto membri del suo team sono stati condannati a 74 frustate per aver eseguito e diffuso online un concerto live senza indossare il velo. La performance includeva una canzone patriottica ed era stata seguita da milioni di visualizzazioni. È l'ennesima dimostrazione di repressione. L'Iran resta uno dei regimi più oppressivi al mondo nei confronti delle donne. Anche a seguito della guerra, la loro condizione non è migliorata: il regime teocratico continua a punirle duramente per il solo fatto di cantare o di rifiutare il velo. L'Italia ha sempre difeso con coerenza il principio che i diritti delle donne non si trattano diversamente a seconda del regime al potere.
Da certi schieramenti politici si levano spesso voci forti su altri contesti internazionali, ma di fronte alla repressione sistematica esercitata in Iran si registra troppo spesso un silenzio imbarazzante o un pericoloso relativismo. La difesa dei diritti delle donne deve rimanere un principio non negoziabile, soprattutto nei confronti dei regimi teocratici."