(AGENPARL) - Roma, 19 Giugno 2026 - con il territorio"
L'assessora ha incontrare professionisti e le professioniste del nosocomio
Scritto da Walter Fortini, venerdì 19 giugno 2026
Una giornata dedicata all'ascolto del personale e alla valorizzazione delle
eccellenze sanitarie. L'assessora alla sanità e alle politiche sociali
della Toscana, Monia Monni, ha visitato all'ospedale Misericordia di
Grosseto. È la prima visita da quando, meno di un anno fa, ha assunto la
delega alla sanità.
"Ho trovato l'ospedale che mi aspettavo – commenta Monni -, un ospedale
di grande eccellenza dove c'è una buona abitudine a collaborare fra
professionisti diversi, con una grande apertura al territorio. In altre
zone della Toscana – spiega – stiamo provando a sviluppare questa sinergia
in vista dell'apertura delle case di comunità. Qui già funziona e
l'ospedale è organizzato non in specialistiche ma in intensità di cure,
il che aiuta molto a prendere in cura il paziente offrendo un percorso
unico".
Assieme alla direzione aziendale e di presidio l'assessora Monni è stata
accompagnata al pronto soccorso pediatrico e al pronto soccorso generale,
che a Grosseto hanno spazi autonomi e separati, con attenzioni particolari
per i pazienti più piccoli e infermieri del triage formati appositamente
per assistere e ridurre le ansie dei bambini.
La visita è stata occasione per approfondire l'organizzazione dei servizi
dell'ospedale, le attività svolte e i risultati raggiunti, ma anche per
conoscere da vicino alcune eccellenze, mettere a fuoco e programmare al
meglio gli interventi futuri, scegliendo su cosa e dove investire. Anche
per acquisire buone pratiche da proporre in altri contesti.
I numeri
Il nosocomio grossetano nel 2025 ha registrato 16.560 ricoveri, di cui
2.258 in day hospital. Di questi 8.025 arrivano dal pronto soccorso, ovvero
(d'estate legati anche alla presenza di molti turisti). L'ospedale sempre
nel 2025 ha contato 4.628 interventi chirurgici ed altri 2872, in crescita,
di day surgery. Tra i numeri spiccano, tra le attività ambulatoriali
ugualmente in aumento, i 131.015 esami di diagnostica delle immagini e
76.514 di indagini strumentali.
Robot e chirurgia
La chirurgia generale e d'urgenza svolge un ruolo centrale nell'attività
dell'ospedale e la robotica – esempio di tecnologia avanzata applicata alla
cura delle persone – consente interventi sempre più personalizzati,
precisi e meno invasivi. Grosseto dal 2003 è sede di un centro di
riferimento internazionale al riguardo: la Scuola di chirurgia robotica,
vero fiore all'occhiello, ha saputo formare fino ad oggi oltre mille e
quattrocento chirurghi provenienti da ventotto diversi Paesi e ogni anno
ospita professionisti da tutto il mondo per percorsi di altra formazione.
"La scuola di chirurgia robotica è una grande risorsa. Stiamo investendo
soprattutto in tecnologia dentro quest'ospedale – ribadisce l'assessora
Monni -, parallelamente abbiamo da poco ultimato i lavori al pronto
soccorso. Tra poco inaugureremo il secondo robot chirurgico Da Vinci: il
primo sta funzionando benissimo, con grandi risultati sia per numero di
prestazioni erogate che efficacia. La robotica – aggiunge- consente una
maggiore precisione delle interventi e un recupero dei pazienti
estremamente più rapido, quindi tempi di decenza più corti".
Salute mentale
Altro tema di attenzione il sevizio di salute mentale per infanzia e
adolescenza "Registro qualche difficoltà che dovremo assolutamente
risolvere" annota Monni, nell'incontro con i giornalisti. "Dopo il
Covid – spiega – il numero dei casi tra adolescenti e predolescenti è
decuplicato e non siamo stati capaci di reagire con altrettanta velocità,
perché è un sistema complesso e per riorganizzarsi ha bisogno di tempi
più lunghi. Lo faremo".
Dall'emodinamica alla 'stanza rosa'
Emodinamica ed angiografia interventistica sono reparti altrettanto
all'avanguardia: strutture altamente specializzate dedicate alla diagnosi e
al trattamento delle malattie dei vasi sanguigni e delle patologie
cardiache con procedure mini-invasive guidate dalle immagini.
L'odontoiatria ha al suo interno un percorso assistenziale per soggetti con
bisogni speciali, per pazienti che non collaborano, in particolare
pediatrici e con disturbo dello spettro autistico. Come Careggi, Meyer,
azienda ospedaliero universitaria senese e pisana è un hub di terzo
livello.
Al pronto soccorso l'assessora ha visitato anche la "stanza rosa",
ambiente riservato e protetto dedicato all'accoglienza e alla presa in
carico delle vittime di violenza. Il Codice Rosa è nato proprio a
Grosseto, come progetto pilota nel 2010.
Monni ha poi incontrato i rappresentanti delle associazioni di volontariato
che ogni giorno operano all'interno dell'ospedale. Al termine un momento di
confronto con tutti i professionisti e professioniste del Misericordia,
nell'auditorium dell'ospedale.
"Accogliere qui l'assessora è stato motivo di soddisfazione e
rappresenta un segnale di grande attenzione verso il lavoro svolto
quotidianamente dai professionisti e dalle professioniste – afferma il
direttore generale della Asl Toscana sud est, Marco Torre – Il Misericordia
è una struttura di riferimento del territorio, chiamata a rispondere ai
bisogni di salute non solo della provincia di Grosseto ma di un'area molto
più ampia che comprende zone limitrofe del litorale tirrenico e del nord
del Lazio. La visita ha consentito di mostrare da vicino l'organizzazione
dei servizi, le competenze presenti e l'impegno con cui operatori e
operatrici garantiscono ogni giorno assistenza e cura ai cittadini, oltre
ad essere stata occasione per far conoscere attività e professionalità
che rendono il Misericordia un punto di riferimento per la Maremma,
confermando il valore di una sanità pubblica che continua a investire
sulla qualità delle cure, sull'innovazione e sulla vicinanza alle
persone". "Il confronto diretto con le istituzioni regionali – aggiunge
– è fondamentale per comprendere le esigenze dei territori, valorizzare le
esperienze positive e prepararsi insieme ad affrontare le sfide che
attendono il sistema sanitario pubblico".
"La visita ha rappresentato un'importante occasione per raccontare da
vicino la complessità e la ricchezza delle attività all'interno
dell'ospedale Misericordia – dichiara la direttrice dell'ospedale, Silvana
assistenziali e servizi che coniugano alta specializzazione, innovazione
tecnologica e attenzione alla persona, dalla chirurgia robotica al polo
angiografico, fino ai percorsi dedicati ai pazienti più fragili e
all'organizzazione dell'emergenza-urgenza. Ciò che rende possibile tutto
questo è il lavoro multidisciplinare che permette una presa in carico
sempre più integrata e appropriata". "Dietro ogni attività, ogni
intervento e ogni percorso assistenziale – spiega – ci sono competenze
professionali, abnegazione e una costante attenzione alla qualità e alla
sicurezza delle cure. L'incontro con l'assessora è stato un momento
prezioso di ascolto reciproco che ha consentito al personale presente di
condividere esperienze e riflessioni maturate sul campo".
