(AGENPARL) - Roma, 19 Giugno 2026 - La Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 17 giugno 2026 pubblica la Decisione (UE) 2026/1368, con cui l’Unione approva la partecipazione al nuovo Accordo internazionale dell’olio d’oliva e delle olive da tavola. Il provvedimento rinnova il quadro multilaterale che disciplina standard di qualità, cooperazione tecnica, statistiche e promozione globale del settore, rafforzando il ruolo dell’UE all’interno del Consiglio oleicolo internazionale (COI).
L’Accordo aggiorna le definizioni merceologiche, armonizza i parametri chimico‑fisici e consolida i criteri per la classificazione degli oli, con l’obiettivo di contrastare frodi e pratiche sleali. Sul fronte della promozione, il COI coordinerà campagne internazionali per sostenere l’export dei Paesi membri e ampliare la presenza dell’olio d’oliva nei mercati extraeuropei.
Per l’Italia, tra i principali produttori mondiali e leader nella qualità certificata, l’atto rappresenta un passaggio strategico. La Decisione rafforza la tutela delle denominazioni DOP e IGP, migliora la trasparenza dei mercati e contribuisce a riequilibrare la concorrenza con i Paesi extra‑UE, imponendo standard comuni e controlli più rigorosi.
Il nuovo Accordo interviene anche sul sistema statistico internazionale, con un rafforzamento della raccolta dati su produzione, consumi, scorte e flussi commerciali. Un elemento considerato cruciale per anticipare crisi di mercato e orientare le politiche agricole europee.
La Decisione 2026/1368 consolida così la posizione dell’UE nel principale organismo mondiale dedicato all’olio d’oliva, in un momento caratterizzato da forte volatilità dei prezzi, calo produttivo in alcuni Paesi mediterranei e crescente competizione globale.
Olio d’oliva, UE rafforza standard globali: Italia in prima linea
Bruxelles – L’Unione europea consolida il proprio ruolo nel mercato mondiale dell’olio d’oliva con la Decisione (UE) 2026/1368, che approva la partecipazione al nuovo Accordo internazionale dell’olio d’oliva e delle olive da tavola. Il testo, pubblicato nella Gazzetta UE del 17 giugno, aggiorna standard di qualità, criteri analitici, sistemi di controllo e strumenti di cooperazione tecnica tra i Paesi membri del Consiglio oleicolo internazionale.
Per l’Italia, che rappresenta circa il 20% del valore mondiale del settore grazie alla qualità certificata, l’atto è considerato strategico: rafforza la tutela delle DOP e IGP, migliora la trasparenza dei mercati e sostiene l’export verso Stati Uniti, Germania e Giappone, i tre principali sbocchi commerciali.
Il nuovo Accordo interviene anche sul sistema statistico internazionale, con un monitoraggio più accurato di produzione, consumi e scorte, elemento ritenuto essenziale per anticipare tensioni sui prezzi e programmare interventi di mercato.