(AGENPARL) - Roma, 18 Giugno 2026 - alla macelleria sociale in nome di Trump"
«Crosetto sulle spese militari ha lanciato il suo ultimatum e Giorgetti
obbedisce. Per il ministro della Difesa bisogna rispettare gli impegni
assunti con la NATO oppure uscire dall'Alleanza. Peccato che gli impegni
presi da Giorgia Meloni, su pressione di Trump, significhino oltre 40
miliardi di euro aggiuntivi all'anno per le spese militari, fino ad
arrivare a oltre 400 miliardi di euro entro il 2035. Tradotto, un impegno
cumulativo nel prossimo decennio di oltre 700 miliardi di euro.
Secondo Crosetto, dovremmo quindi rispettare a ogni costo gli impegni NATO
del 5% del PIL, voluti e imposti da Trump, anche se questo significa
mandare a gambe all'aria il Paese e sottoporlo a una vera e propria
macelleria sociale. Un Paese che ha già gli stipendi tra i più bassi
d'Europa, 6 milioni di persone che rinunciano alle cure sanitarie pubbliche
e 5,7 milioni di cittadini che vivono in povertà assoluta.
Noi non accettiamo questa logica. La priorità dell'Italia non può essere
una corsa al riarmo che sottrae risorse alla sanità, al lavoro, alla scuola
e alla lotta contro le disuguaglianze. La sicurezza dei cittadini si
costruisce garantendo diritti, welfare e servizi pubblici, non piegandosi
agli ultimatum di Trump e scaricandone il costo sugli italiani. Le spese
per armamenti hanno raggiunto nel 2025 la cifra record di 2.888 miliardi di
dollari a livello globale e, con l'aumento della spesa militare, sono
aumentate anche le guerre: una logica criminale che serve soltanto a far
aumentare i profitti dell'industria delle armi.»
