(AGENPARL) - Roma, 18 Giugno 2026 - Si è svolto presso l'Assessorato alle attività sociali del Comune di
Palermo un incontro promosso dall'assessora Mimma Calabrò con i
rappresentanti dell'Opera Pia Istituto Santa Lucia, del Centro Sociale San
Francesco Saverio e con la dirigente generale dell'Assessorato, la
dottoressa Ferreri.
Chiarimenti sull'avviso esplorativo
La riunione è stata convocata per approfondire i contenuti dell'avviso
esplorativo pubblicato dall'Opera Pia, finalizzato alla raccolta di
manifestazioni di interesse per la riqualificazione del complesso "Ex
Reclusori Femminili 2° Gruppo" nel quartiere Ballarò, e per rispondere alle
preoccupazioni espresse dal Centro Sociale in merito alla propria
permanenza nella struttura.
Confermata la continuità del Centro Sociale
alcun modo una minaccia per il Centro Sociale San Francesco Saverio, realtà
attiva da quarant'anni nel territorio con servizi rivolti ad anziani,
minori, famiglie e con iniziative culturali e sociali svolte in rete con
numerose associazioni e tante altre realtà associative del territorio. Il
presidente dell'Opera Pia, Gaetano Clemente, il vicepresidente Giuseppe
Varisco e il segretario generale Domenico Savia hanno illustrato le
motivazioni dell'avviso, evidenziando la necessità di avviare interventi di
manutenzione ordinaria e straordinaria per rendere pienamente fruibile
l'intero complesso, sottoposto a tutela della Sovrintendenza ai beni
culturali.
Un progetto di rigenerazione sociale urbana condiviso
L'Opera Pia, in quanto ente pubblico, è tenuta a seguire procedure
trasparenti e partecipate e intende promuovere un percorso di rigenerazione
sociale che trasformi l'immobile in un hub di inclusione, capace di
rafforzare coesione sociale e vitalità culturale. Alla manifestazione di
interesse hanno aderito cinque soggetti le cui proposte saranno valutate da
una commissione interna che condividerà la relazione conclusiva con il
Consiglio di amministrazione. Gli esiti della fase istruttoria saranno
inoltre trasmessi all'Assessorato e discussi con tutti i soggetti
coinvolti, incluso il Centro Sociale San Francesco Saverio, che possiede
pienamente i requisiti per continuare a operare nella struttura grazie alla
sua storia, alla presenza radicata nel quartiere e al valore sociale delle
attività svolte.
L'assessora Calabrò dichiara:
«Il Centro Sociale San Francesco Saverio rappresenta un presidio di
solidarietà, partecipazione e inclusione che in questi quarant'anni ha
saputo costruire legami preziosi con il territorio. Il percorso avviato
dall'Opera Pia deve essere letto come un'opportunità di rigenerazione
sociale e valorizzazione del complesso, nel segno della collaborazione e
della condivisione. L'obiettivo comune è rafforzare i servizi e creare
sempre maggiori occasioni di crescita sociale e culturale per il quartiere
Ballarò e per l'intera comunità».
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![[Comune Palermo] Nessun rischio per il Centro Sociale San Francesco Saverio. Calabrò: «L’avviso dell’Opera Pia è uno strumento di rigenerazione sociale»](https://agenparl.eu/wp-content/uploads/2026/04/Comune-di-Palermo-@ComunePalermo-.png)