(AGENPARL) - Roma, 18 Giugno 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
Il garante dei Diritti del Minore della Regione Puglia, Ludovico Abbaticchio, ha inviato una nota al presidente della Giunta regionale e al presidente del Consiglio regionale della Puglia per richiamare l'attenzione sulle possibili conseguenze delle modifiche normative in materia di immigrazione attualmente all'esame del Parlamento, con particolare riferimento alle disposizioni che riguardano i minori stranieri non accompagnati e i giovani neomaggiorenni provenienti da percorsi di tutela.
Al centro delle preoccupazioni vi è il possibile ridimensionamento del prosieguo amministrativo, lo strumento che consente ai ragazzi arrivati in Italia da minorenni e non ancora pienamente autonomi al compimento dei 18 anni di proseguire il proprio percorso educativo, formativo e di inclusione sociale fino ai 21 anni, sulla base di una valutazione dell'Autorità giudiziaria minorile.
"L'esperienza maturata nei territori – sottolinea Abbaticchio – dimostra che il raggiungimento della maggiore età non coincide automaticamente con il raggiungimento dell'autonomia. Per molti giovani che hanno affrontato da soli percorsi migratori complessi, il supporto educativo e sociale rappresenta una condizione essenziale per completare gli studi, acquisire competenze professionali e costruire un progetto di vita indipendente".
Secondo il Garante, eventuali limitazioni del prosieguo amministrativo rischierebbero di interrompere percorsi di inclusione già avviati, aumentando condizioni di vulnerabilità, marginalità sociale e precarietà.
