(AGENPARL) - Roma, 17 Giugno 2026 - INTATTO"*
In merito alla sentenza che ha escluso la rilevanza penale dei
comportamenti contestati nell'ambito della vicenda "Torre Milano", il
Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea Federazione di
Milano ribadisce la necessità di distinguere con chiarezza il piano
giudiziario da quello politico.
«La sentenza va rispettata e non spetta alla politica sostituirsi ai
tribunali», dichiara Nadia Rosa, Segretaria PRC-SE Federazione di Milano.
«Ma il fatto che determinati comportamenti non siano penalmente rilevanti
non significa che siano stati giusti, utili all'interesse pubblico o
vantaggiosi per la città».
Secondo il PRC-SE Milano, resta aperta una valutazione politica sul modello
di sviluppo urbano che negli ultimi anni ha caratterizzato la
trasformazione della città, affidando un ruolo centrale al mercato e alla
rendita immobiliare.
«Resta tutto il giudizio su un sistema che ha prodotto enormi profitti per
pochi e una Milano sempre più costosa, esclusiva e inaccessibile per molte
e molti», prosegue Nadia Rosa. «Restano le difficoltà di migliaia di
famiglie nel trovare una casa a prezzi sostenibili, il problema dei giovani
che lavorano a Milano ma non riescono più a viverci e l'aumento delle
disuguaglianze tra chi beneficia della valorizzazione immobiliare e chi ne
subisce le conseguenze».
Per la Federazione milanese del PRC-SE, la questione centrale rimane
politica: quale interesse deve guidare il governo della città.
«La domanda che continua a interrogarci è semplice: Milano deve essere
governata nell'interesse degli investitori o nell'interesse delle cittadine
e dei cittadini?», conclude Nadia Rosa. «La sentenza chiude un capitolo
giudiziario, ma non chiude il dibattito sul modello di città. Il cosiddetto
Sistema Milano può non configurare un reato, ma il giudizio politico sui
risultati che ha prodotto resta intatto e, per molte e molti milanesi,
profondamente critico».
