(AGENPARL) - Roma, 17 Giugno 2026 - L’Unione Europea ha completato il percorso politico che porta alla definizione del nuovo regolamento sulle Tecniche di Evoluzione Assistita, chiudendo un capitolo normativo rimasto sospeso per oltre vent’anni e aprendo una fase nuova per l’innovazione genetica in agricoltura. Il trilogo tra Consiglio, Parlamento e Commissione si è concluso nella notte tra il tre e il quattro dicembre duemilaventicinque con un accordo politico che ha sancito la distinzione tra piante NGT di categoria uno, considerate equivalenti alle varietà ottenute con il miglioramento genetico tradizionale, e piante NGT di categoria due, soggette invece alla disciplina OGM. Il Consiglio dell’Unione Europea ha poi approvato formalmente il testo il ventuno aprile duemilaventisei, confermando un impianto regolatorio che punta a rafforzare la competitività del sistema agroalimentare europeo, garantendo al tempo stesso sicurezza, trasparenza e tutela dell’ambiente.
Il nuovo regolamento prevede che le piante NGT di categoria uno siano sottoposte a una sola verifica iniziale da parte delle autorità nazionali e non richiedano ulteriori controlli nelle generazioni successive, né etichettatura obbligatoria per il prodotto finale, salvo per sementi e materiale di propagazione. Le piante NGT di categoria due restano invece soggette alla normativa OGM, con autorizzazione preventiva, tracciabilità ed etichettatura obbligatorie, lasciando agli Stati membri la possibilità di vietarne la coltivazione sul proprio territorio. Il regolamento introduce inoltre un sistema di trasparenza sui brevetti attraverso un database pubblico europeo che raccoglierà tutte le varietà NGT uno e le relative domande di proprietà intellettuale, un elemento ritenuto essenziale per garantire equità di accesso all’innovazione.
L’Italia arriva a questo passaggio con un sistema scientifico avanzato e con un quadro normativo nazionale che ha già consentito la sperimentazione in campo delle TEA grazie all’articolo nove del decreto siccità e alle successive proroghe che hanno esteso l’autorizzazione fino al trentuno dicembre duemilaventisei. Le università, il CREA e la Fondazione Mach hanno avviato progetti su riso, vite, pomodoro, melo, frumento, orzo, agrumi, kiwi e pioppo, confermando la capacità del Paese di posizionarsi tra i leader europei nella ricerca genomica applicata all’agricoltura.
In questo contesto il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida ha più volte rivendicato il ruolo dell’Italia nel sostenere l’innovazione regolatoria europea. In occasione dei progressi registrati nel trilogo, il presidente del CREA Andrea Rocchi ha ringraziato il ministro per aver sostenuto con coerenza e lungimiranza lo sviluppo delle NGT e per gli investimenti significativi nella ricerca, citando in particolare i nove milioni di euro destinati al progetto TEA4IT, un programma nazionale che coinvolge le principali colture strategiche italiane. Le dichiarazioni del ministro hanno sottolineato come le TEA rappresentino uno strumento fondamentale per garantire sicurezza alimentare, sostenibilità e competitività, ribadendo che l’Italia intende guidare l’Europa nella transizione verso un’agricoltura più resiliente e innovativa.
Il nuovo quadro europeo, che entrerà pienamente in vigore dopo un periodo di implementazione di circa due anni necessario per definire procedure, registri e organismi di controllo, offre finalmente certezza giuridica a ricercatori, imprese e agricoltori. In un contesto globale in cui Stati Uniti e Canada hanno già adottato da tempo regolazioni favorevoli all’editing genomico, l’Europa compie un passo decisivo per non perdere terreno. L’Italia, forte di una filiera compatta e di un sistema scientifico avanzato, è pronta a valorizzare questa opportunità trasformandola in un vantaggio competitivo per il proprio agroalimentare.
RIFERIMENTI NORMATIVI COMPLETI
Livello europeo – Proposta di regolamento NGT della Commissione Europea COM(2023) 411 – Accordo politico nel trilogo UE del 3–4 dicembre 2025 – Approvazione formale del Consiglio dell’Unione Europea del 21 aprile 2026 – Distinzione normativa tra NGT‑1 e NGT‑2, criteri tecnici e obblighi di etichettatura – Misure UE sulla trasparenza dei brevetti e database pubblico europeo
Livello italiano – Articolo 9 del decreto siccità (DL 2023) e successive proroghe fino al 31 dicembre 2026 – Programma nazionale TEA4IT finanziato dal MASAF con 9 milioni di euro, citato dal CREA come investimento strategico del ministro Lollobrigida
Dichiarazioni ufficiali del ministro Lollobrigida – Richiamate dal presidente del CREA Andrea Rocchi nel comunicato del 4 dicembre 2025, che ringrazia il ministro per il sostegno costante allo sviluppo delle NGT e per gli investimenti nella ricerca, in particolare nel progetto TEA4IT
LINK ISTITUZIONALI
Consiglio dell’Unione Europea – Comunicati e atti sul regolamento NGT https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases (consilium.europa.eu )
Commissione Europea – Proposta di regolamento NGT (COM/2023/411) https://eur-lex.europa.eu
Parlamento Europeo – Iter legislativo NGT https://www.europarl.europa.eu
Normativa italiana – Normattiva https://www.normattiva.it