(AGENPARL) - Roma, 17 Giugno 2026 - "Stamattina, nel Comitato dei nove sul decreto Carburanti, sono stati approvati emendamenti soppressivi della maggioranza che eliminano alcune disposizioni inserite durante l'esame al Senato, tra cui quelle in materia di telemarketing e altre norme prive di un diretto collegamento con l'oggetto originario del provvedimento, recependo i rilievi formulati dal Presidente della Repubblica. Si tratta di una correzione necessaria che conferma l'importanza del ruolo di garanzia esercitato dal Quirinale e della rigorosa osservanza dei principi costituzionali che disciplinano la decretazione d'urgenza". Lo dichiara il deputato Virginio Merola, capogruppo Pd in commissione Finanze.
"Tuttavia – aggiunge l'esponente dem – questa vicenda mette in evidenza un problema più generale che il Partito Democratico denuncia da tempo. La maggioranza continua a trasformare sistematicamente i decreti legge in provvedimenti omnibus, utilizzandoli come contenitori nei quali far confluire le materie più disparate, spesso prive di qualsiasi legame con l'oggetto e le finalità originarie del decreto. È una prassi sbagliata che finisce per compromettere la qualità della legislazione, aumentare il rischio di errori e rilievi istituzionali e rendere più difficile un esame parlamentare serio e approfondito. A ciò si aggiunge una gestione dei tempi che mortifica il ruolo delle Camere. I provvedimenti del governo restano per settimane, talvolta per quasi due mesi, in un ramo del Parlamento, mentre all'altro vengono lasciati pochi giorni per l'esame, spesso sotto la pressione della questione di fiducia. In queste condizioni il Parlamento è chiamato troppo spesso a ratificare decisioni già assunte anziché svolgere pienamente la propria funzione legislativa".
Roma, 17 giugno 2026