(AGENPARL) - Roma, 17 Giugno 2026 - Manetti
Scritto da Lorenza Berengo, mercoledì 17 giugno 2026
"Con Carlo Ginzburg perdiamo uno dei più grandi intellettuali del nostro
tempo, uno storico che ha saputo rivoluzionare il modo di guardare al
passato e di raccontarlo. Attraverso i suoi studi, e in particolare con la
lezione della microstoria, ha insegnato a generazioni di studiosi e lettori
che anche le vicende apparentemente marginali possono illuminare i grandi
processi della storia". Così l'assessora alla cultura della Regione
Toscana, Cristina Manetti, appresa la notizia della scomparsa del grande
storico.
"La sua figura – prosegue – è stata profondamente legata alla Toscana,
alla Scuola Normale Superiore di Pisa e a quel patrimonio culturale
rinascimentale che ha contribuito a interpretare con rigore, originalità e
straordinaria capacità di lettura delle fonti. Proprio in questi giorni,
il suo nome è tornato al centro del dibattito culturale grazie alle
riflessioni che hanno accompagnato il nuovo allestimento delle opere di
Botticelli agli Uffizi, dove il dialogo tra la Primavera e la Nascita di
Venere richiama quel metodo di lettura delle immagini e dei simboli che
Ginzburg ha contribuito a rendere fecondo e attuale.
Con la sua scomparsa il mondo della cultura perde una voce autorevole,
libera e appassionata, capace di coniugare ricerca, senso critico e impegno
civile. Resta un'eredità intellettuale immensa – conclude Manetti – che
continuerà a parlare alle nuove generazioni e a guidare chiunque creda nel
valore della conoscenza come strumento di libertà".
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