(AGENPARL) - Roma, 15 Giugno 2026 - Roma, 15 giu. – "L'innalzamento delle temperature nelle aree urbane
coinvolge molte città dell'Unione europea con effetti preoccupanti anche in
Italia, causando gravi effetti sulla salute della popolazione e migliaia di
decessi. Secondo uno studio condotto nell'estate del 2025 da Imperial
College di Londra e della London School of Hygiene & Tropical Medicine, che
ha analizzato gli effetti del cambiamento climatico in 854 città europee,
il climate change sarebbe responsabile del 68 per cento dei 24.400 decessi
stimati per il caldo del periodo estivo 2025, dato ritenuto essere la
conseguenza dell'innalzamento delle temperature fino a 3,6 °C, con una
media di innalzamento di 2,2 °C; l'impatto del cambiamento climatico sulle
temperature ha causato 1156 morti a Milano, 835 a Roma, 630 ad Atene e
Barcellona, 579 a Napoli, 409 a Parigi, 387 a Madrid, 360 a Bucarest, 315 a
Londra, 230 a Torino. Nella classifica delle 854 città analizzate, la
prima, la seconda, la quinta e la decima sono città italiane, nel complesso
le più colpite. Noi chiediamo pertanto chiari impegni al Governo: 1)
rafforzamento del Sistema operativo nazionale di previsione e prevenzione
degli effetti del caldo sulla salute; 2) Piani di allerta; 3) protocolli
sanitari con la segnalazione di decessi causati dalle alte temperature; 4)
integrare le competenze climatiche negli standard della formazione
permanente per personale sanitario; 5) reti di protezione sociale
attraverso l'istituzione di unità operative di emergenza socio-sanitarie di
prossimità, con formazione degli operatori sanitari su sintomi da colpo di
calore; 6) monitorare i decessi, gli infortuni e i malori causati
dall'esposizione di lavoratori a temperature eccessive e comunque superiori
ai 35 gradi centigradi; 7) campagne di comunicazione e informazione tramite
mass-media e social; 8) dati annuali alle competenti commissioni
parlamentari sulle morti, infortuni o malori causati dall'incidenza delle
alte temperature nelle città; 9) una cabina di regia presso la Presidenza
del Consiglio dei ministri per elaborare un programma nazionale di
interventi; 10) un grande programma nazionale di riforestazione urbana; 11)
normative per il consumo di suolo zero entro il 2030; 12) ad approvare
definitivamente entro il prossimo mese di settembre il Piano nazionale per
il ripristino della natura, indicando azioni, misure e strumenti, inclusi
quelli finanziari, con cui il nostro Paese intende raggiungere gli
obiettivi posti dal regolamento Ue per il ripristino della natura".
generale della mozione Zanella per il contrasto ai cambiamenti climatici.
