(AGENPARL) - Roma, 15 Giugno 2026 - Il Guatemala sta accelerando l’adeguamento della propria filiera del cacao alle nuove regole europee sulla sostenibilità previste dal Regolamento UE contro la deforestazione (EUDR), che è entreto pienamente in vigore a dicembre 2024 per gli operatori e nel 2025 per i piccoli produttori. Si tratta di una normativa che impone tracciabilità geografica, verifica di non deforestazione e sistemi di due diligence obbligatori per l’accesso al mercato europeo, che assorbe circa il 50% del cacao fine o di aroma commercializzato a livello globale.
In questo contesto, il settore del cacao guatemalteco ha compiuto un passo decisivo con la realizzazione di un carico pilota EUDR‑Ready, frutto della collaborazione tra piccoli produttori, acquirenti internazionali, settore privato e cooperazione allo sviluppo. L’iniziativa, guidata dalla Fundación Laguna Lachuá con il supporto della Cooperazione Tedesca (GIZ), ha coinvolto 140 produttori, testando in condizioni reali i requisiti chiave del regolamento: geolocalizzazione delle parcelle, verifica della non deforestazione tramite immagini satellitari, raccolta strutturata dei dati e tracciabilità completa lungo la catena del valore.
Il risultato conferma che il Guatemala dispone delle competenze tecniche e delle partnership necessarie per costruire catene di fornitura più sostenibili e competitive. L’esperienza è considerata da Agexport un modello per l’intero settore nazionale e apre la strada a un numero crescente di organizzazioni interessate a prepararsi alle nuove condizioni di accesso ai mercati internazionali. Il prossimo passaggio sarà l’accompagnamento dell’esportazione verso l’Europa, con destinazione porto di Anversa, uno dei principali hub mondiali per la lavorazione e la distribuzione del cacao.
Il Guatemala si distingue per la produzione di cacao fine o di aroma, riconosciuto dall’International Cocoa Organization (ICCO) come uno dei segmenti più pregiati del mercato globale. Le varietà acriollado e trinitario sono coltivate soprattutto nella Franja Transversal del Norte e nella costa sud, aree che presentano condizioni agroecologiche favorevoli e un forte potenziale di crescita.
Il comparto genera circa 30 milioni di dollari annui, mentre il commercio diretto verso nicchie specializzate vale tra 2,7 e 3 milioni di dollari. Le esportazioni si dirigono verso Indonesia per la trasformazione industriale e verso mercati gourmet europei e statunitensi, tra cui Paesi Bassi, Belgio, Francia e Stati Uniti. La competitività del cacao guatemalteco dipende dalla capacità di certificare la sostenibilità, migliorare la qualità sensoriale attraverso laboratori nazionali e posizionarsi nei segmenti premium, dove i prezzi possono superare del 30–50% quelli del cacao convenzionale.
In un contesto globale in cui l’UE rappresenta il secondo importatore mondiale di cacao e sta orientando la domanda verso prodotti tracciabili e a basso impatto ambientale, l’allineamento del Guatemala all’EUDR non è solo un obbligo normativo, ma un’opportunità strategica per consolidare la presenza del Paese nei mercati ad alto valore aggiunto.
https://environment.ec.europa.eu/topics/forests/deforestation/regulation-deforestation-free-products_en(environment.ec.europa.eu)