(AGENPARL) - Roma, 14 Giugno 2026 - Totschnig: Giusto in tempo per la colazione della domenica, viene svelata l’origine del miele.
La modifica all’ordinanza sul miele entrerà in vigore il 14 giugno.
La modifica all’ordinanza austriaca sul miele, approvata a marzo, entrerà in vigore il 14 giugno 2026. Da quella data in poi, ogni etichetta del miele dovrà indicare chiaramente il paese di origine.
Il miele proveniente da un solo paese di origine deve essere indicato direttamente. Se si tratta di una miscela proveniente da più paesi, i paesi di origine devono essere elencati in ordine decrescente di percentuale in peso, comprese le percentuali, nella parte principale visibile dell’etichetta.
La nuova normativa rappresenta un passo importante verso una maggiore trasparenza e, al contempo, rafforza la tutela dei consumatori.
Il Ministro dell’Agricoltura Norbert Totschnig ha dichiarato: “Proprio in tempo per la colazione della domenica, l’origine del miele è finalmente visibile. D’ora in poi, tutti potranno vedere a colpo d’occhio da dove proviene il miele. Questa chiara etichettatura sull’origine crea trasparenza e rafforza i nostri apicoltori regionali. Chiunque desideri acquistare miele austriaco di qualità non dovrà più affidarsi a prodotti d’importazione anonimi e potrà acquistare con la coscienza pulita.”
Per le miscele di miele, si applica una tolleranza di cinque punti percentuali per origine rispetto alle percentuali dichiarate. Tale tolleranza si basa sulla documentazione di tracciabilità dell’azienda. Per le confezioni di piccole dimensioni fino a 30 grammi si applicano normative semplificate. In questi casi, i paesi di origine possono essere indicati con codici di due lettere.
Le nuove normative entreranno in vigore a partire dal 14 luglio 2026. I prodotti già contrassegnati prima di tale data potranno continuare a essere immessi sul mercato fino all’esaurimento delle scorte esistenti.
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Totschnig: Pünktlich zum Sonntagsfrühstück kommt die Herkunft des Honigs auf den Tisch
Novelle der Honigverordnung tritt mit 14. Juni in Kraft
Mit 14. Juni 2026 tritt die im März verordnete Novelle der österreichischen Honigverordnung in Kraft. Künftig muss auf jedem Honigetikett klar ersichtlich sein, aus welchem Land der Honig stammt.
Bei Honig aus nur einem Ursprungsland ist dieses direkt anzugeben. Handelt es sich um Mischungen aus mehreren Ländern, müssen die Herkunftsländer im Hauptsichtfeld des Etiketts in absteigender Reihenfolge ihres Gewichtsanteils samt Prozentangaben ausgewiesen werden.
Die neue Regelung ist ein wichtiger Schritt für mehr Transparenz und stärkt gleichzeitig den Schutz der Konsumentinnen und Konsumenten.
Landwirtschaftsminister Norbert Totschnig: „Pünktlich zum Sonntagsfrühstück kommt die Herkunft des Honigs auf den Tisch. Ab sofort sieht jede und jeder auf einen Blick woher der Honig stammt. Diese klare Herkunftskennzeichnung schafft Transparenz und stärkt unsere regionalen Imkerinnen und Imker. Wer österreichischen Qualitätshonig kaufen will, muss sich nicht mehr durch anonyme Importware rätseln und kann jetzt gezielt zugreifen.“
Für die Prozentangaben bei Honigmischungen gilt eine Toleranzspanne von fünf Prozentpunkten je Herkunftsanteil. Grundlage dafür ist die betriebliche Dokumentation zur Rückverfolgbarkeit. Für Kleinpackungen bis 30 Gramm gelten vereinfachte Vorgaben. Die Herkunftsländer dürfen in diesen Fällen durch zweibuchstabige Ländercodes angegeben werden.
Die neuen Bestimmungen gelten ab 14. Juli 2026. Bereits vor diesem Stichtag gekennzeichnete Produkte dürfen weiterhin bis zum Abverkauf der vorhandenen Bestände in Verkehr gebracht werden.