(AGENPARL) - Roma, 14 Giugno 2026 - Ferrara, 14 giugno 2026
STUDIO DELL'UNIVERSITÀ E DELL'OSPEDALE DI FERRARA PUBBLICATO SU UNA DELLE PIÙ IMPORTANTI RIVISTE INTERNAZIONALI DI CARDIOLOGIA
Un importante studio coordinato dall' Unità Operativa di Cardiologia dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara (diretta dal prof. Gabriele Guardigli ) è stato pubblicato su JACC Cardiovascular Interventions , una delle più autorevoli riviste scientifiche internazionali del settore cardiovascolare, dopo essere stato presentato a "EuroPCR 2026" di Parigi, il più grande congresso mondiale dedicato alla cardiologia interventistica.
Lo studio, chiamato SAMCRO , ha coinvolto pazienti affetti da ANOCA , una condizione cardiaca molto frequente ma ancora poco conosciuta. Si tratta di persone che soffrono di angina e dolore al petto pur non avendo restringimenti significativi delle coronarie ; spesso continuano ad avere sintomi, limitazioni nel quotidiano, ansia e riduzione della qualità della vita. I pazienti dopo la diagnosi potevano seguire un percorso tradizionale principalmente basato sulla terapia farmacologica o associare a quest'ultima un approccio personalizzato tra ospedale e territorio di attività fisica, suggerimenti dietetici e anche alcune sessioni di counselling psicologico per capire meglio le sfaccettature di una malattia complessa e fuori dai canoni standard di trattamento.
La ricerca ha dimostrato che un approccio multidisciplinare basato su attività fisica personalizzata , alimentazione mediterranea , sessioni di life coaching per capire meglio la malattia e come affrontarla e controllo dei fattori di rischio cardiovascolare migliora in modo significativo i sintomi e la qualità della vita. Su un totale di 123 pazienti i 62 randomizzati al trattamento, già dopo pochi mesi, avevano meno angina, migliore qualità della vita e soprattutto una maggiore performance fisica.
" La presentazione a EuroPCR – racconta la dott.ssa Serena Caglioni, giovane cardiologa e dottoranda dell'Università di Ferrara che ha presentato i risultati a Parigi – è stata una grandissima emozione. Abbiamo ricevuto molta attenzione dalla comunità scientifica internazionale, con interviste, discussioni e grande interesse per il nostro lavoro. Per la prima volta abbiamo un dato scientifico solido che dimostra come uno stile di vita corretto, seguito con un percorso strutturato e specialistico, possa davvero aiutare i pazienti con ANOCA ".
Il prof. Gianluca Campo, Direttore del Centro della Coagulazione dell'Unità Operativa di Cardiologia all'Ospedale di Cona , sottolinea soprattutto il ruolo dei pazienti: " Sono molto grato a Serena per l'enorme lavoro svolto in questi anni, ma il ringraziamento più importante va ai pazienti. In questo studio non si parlava di nuove medicine o di nuovi dispositivi, ma della disponibilità a cambiare le proprie abitudini quotidiane: attività fisica, alimentazione, gestione dello stress. Senza il loro impegno e la loro fiducia questo risultato non sarebbe stato possibile ". Campo ha inoltre ringraziato il dott. Giovanni Pasanisi (Cardiologia Riabilitativa dell'Ospedale del Delta) , il prof. Giovanni Grazzi e il dott. Gianni Mazzoni (Centro Medicina dello sport di Ferrara) e tutto il team di dietiste e psicologhe ( le dott.sse Simona Colombari, Maria Benedetta Atti, Valentina Binelli ) che hanno collaborato al progetto: " Hanno supportato il lavoro di Serena – conclude il professionista – con grande professionalità, entusiasmo e competenza ".
A chiudere, le parole del prof. Guardigli: " È sempre motivo di orgoglio vedere giovani dottorandi capaci di coniugare ricerca scientifica e lavoro quotidiano in corsia. Voglio ringraziare in particolare Serena Caglioni, Marta Cocco e Federico Marchini per il loro impegno nella gestione del centro NAO (Nuovi Anticoagulanti Orali) e per i numerosi studi che portano avanti con dedizione e continuità. A mio modo di vedere incarnano perfettamente il medico del futuro, un ponte tra ospedale, territorio e ricerca ".
