(AGENPARL) - Roma, 14 Giugno 2026 - In relazione all'articolo pubblicato oggi da Libero dal titolo "Il tour da
casta di Bonelli nelle stanze chiuse al pubblico", comunico di aver dato
mandato ai miei legali di intraprendere un' azione giudiziaria in sede
civile a tutela mia e della mia famiglia.
Ieri, insieme a mia moglie e a mia figlia, ho visitato il Cristo Velato
presso la Cappella Sansevero. La Cappella Sansevero è una struttura privata
e non pubblica e, a prescindere da questo aspetto, la visita era stata
regolarmente prenotata, come per qualunque altro cittadino o turista.
Al termine della visita, il proprietario della Cappella Sansevero – e non
un funzionario deferente, come viene scritto nell'articolo di Libero – si è
presentato a me e, al termine della conversazione, ha regalato una matita e
un quadernino a mia figlia.
All'uscita della Cappella Sansevero mi è stato inoltre presentato l'artista
napoletano Lello Esposito, che mi ha invitato nel suo laboratorio
artistico, uno spazio di sua proprietà privata. Il laboratorio di Esposito
non è un luogo pubblico interdetto ai cittadini, ma una proprietà privata
nella quale l'artista svolge la propria attività e riceve i propri ospiti.
Il titolo e il contenuto dell'articolo pubblicato da Libero sono gravemente
diffamatori. Rappresentarmi come un privilegiato e sostenere che avrei
beneficiato di un presunto "tour da casta" è intollerabile e lesivo della
mia dignità, di quella di mia moglie e soprattutto di quella di mia figlia
di nove anni, alla quale insegno ogni giorno il rispetto delle regole come
elemento imprescindibile del vivere civile.
La verità è semplice: ho effettuato una visita privata regolarmente
prenotata, come qualsiasi altro cittadino. Il resto è una ricostruzione
falsa e offensiva che respingo con fermezza.
