(AGENPARL) - Roma, 12 Giugno 2026 - lavoro, competenze e IA" **
La Regione verso l'ingresso nell'Alleanza Europea per l'Apprendistato.
Focus su Intelligenza Artificiale, formazione permanente e ruolo delle
Regioni nella nuova politica di coesione
/Scritto da Antonio Cannata, venerdì 12 giugno 2026 alle 15:22/
La Regione Toscana rafforza il proprio ruolo nel confronto europeo sulle
politiche per il lavoro e le competenze e si prepara a entrare
nell'Alleanza Europea per l'Apprendistato, l'iniziativa promossa dalla
Commissione europea per sostenere la qualità, l'attrattività e la
diffusione dei percorsi di apprendistato in Europa.
È il principale esito della missione istituzionale a Bruxelles
dell'assessore al lavoro, formazione, digitalizzazione, appalti e
cybersicurezza Alberto Lenzi, svoltasi dal 10 giugno scorso a oggi. In
apertura della missione, Lenzi ha incontrato Manuela Geleng, direttrice
della DG Employment, Social Affairs and Inclusion (direttorato "Jobs and
Skills"), per approfondire il confronto con la Commissione europea sui
principali dossier legati al futuro del lavoro: competenze, formazione
professionale, apprendistato, apprendimento permanente, intelligenza
artificiale e trasformazioni dei sistemi produttivi.
"L'ingresso nell'Alleanza Europea per l'Apprendistato rappresenta una
scelta strategica per valorizzare le esperienze regionali e rafforzare il
confronto con altri territori europei sull'apprendistato di qualità", ha
commentato l'assessore. "La Toscana deve stare nei luoghi in cui si
costruiscono le politiche europee per il lavoro, la formazione e le
competenze", ha aggiunto, sottolineando: "L'Europa non è distante dai
territori: è il livello nel quale si definiscono molte delle risposte alle
sfide che vivono ogni giorno imprese, giovani e lavoratori. Per questo
vogliamo rafforzare il contributo della Toscana nel confronto europeo, con
un approccio concreto e orientato ai risultati".
Nel dialogo con la Commissione europea, Lenzi si è soffermato anche sulla
futura programmazione 28-34 dei fondi europei. "La nuova stagione della
politica di coesione – ha detto Lenzi – non può essere costruita senza i
territori". Secondo l'assessore, "Le transizioni digitale, verde e
demografica non si governano solo dai livelli centrali: hanno bisogno delle
Regioni, delle imprese, delle scuole, dei servizi per l'impiego e delle
comunità locali. La Toscana vuole fare la sua parte, in Italia e in
Europa".
Al centro del confronto anche il rapporto tra lavoro e intelligenza
artificiale, che sta cambiando il modo in cui si produce, si apprendono
nuove competenze e si tutela la sicurezza nei luoghi di lavoro. Per la
Toscana, la risposta non può essere subire il cambiamento, ma governarlo
attraverso politiche pubbliche capaci di investire sulle competenze,
accompagnare imprese e lavoratori e utilizzare l'innovazione per migliorare
qualità e sicurezza del lavoro.
Durante gli incontri, la Toscana ha richiamato il lavoro avviato sulla
strategia regionale per l'apprendistato, la Carta regionale di qualità
degli apprendistati, le esperienze di apprendistato duale e
pre-apprendistato e il progetto Interreg Europe QUEEN sulla qualità
dell'apprendistato. Sono stati affrontati anche gli Individual Learning
Accounts, i conti individuali di apprendimento, promossi a livello europeo
per favorire l'accesso alla formazione lungo tutto l'arco della vita. La
Toscana ha confermato l'interesse a sviluppare, partendo dagli strumenti
già esistenti, un modello progressivo che integri servizi per l'impiego,
orientamento, offerta formativa e infrastrutture digitali.
Spazio inoltre alla skills intelligence, cioè alla capacità di leggere e
anticipare i fabbisogni di competenze dei territori e delle imprese,
indispensabile per orientare meglio gli investimenti pubblici, rafforzare
l'offerta formativa e migliorare l'incontro tra domanda e offerta di
lavoro.
all'evento di celebrazione dei 25 anni di EARLALL, la rete europea delle
autorità regionali e locali per l'apprendimento permanente, di cui la
Toscana è membro fondatore e nella quale l'assessore ricopre il ruolo di
vicepresidente.
Da vicepresidente di EARLALL, Lenzi ha proposto di rafforzare il raccordo
politico tra gli assessori e le autorità regionali della rete, affinché
EARLALL possa incidere con maggiore forza sulle priorità europee in
materia di apprendimento permanente, competenze e transizioni del lavoro.
Ha inoltre richiamato l'opportunità di lavorare all'allargamento della
rete a Regioni e autorità territoriali di altri Stati membri, così da
rafforzare lo scambio tra territori che condividono sfide comuni in materia
di competenze, attrattività della formazione professionale, transizioni
digitali e verdi e qualità del lavoro.
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