(AGENPARL) - Roma, 12 Giugno 2026 - "C'è stato un tempo in cui il grano duro era il volano dell'agricoltura pugliese. Oggi quegli stessi produttori si ritrovano a non coprire i costi di produzione, schiacciati da importazioni di grano estero che arrivano proprio dai nostri porti senza controlli adeguati su qualità, origine e sicurezza. È un paradosso che non possiamo accettare".
"Questa mattina al porto di Bari, CIA Agricoltori ha portato una serie di istanze ben precise: stop alle quotazioni inferiori ai costi reali, controlli rigorosi sulle navi che scaricano grano estero, tutela della contrattazione interprofessionale. Sono richieste concrete che meritano risposte concrete. Il made in Italy alimentare non è solo uno slogan da usare nelle campagne promozionali: è una filiera che va difesa ogni giorno con norme, controlli e scelte politiche coraggiose".
"Chi compra pasta prodotta con grano 100% italiano, oltre a fare una scelta di gusto, sta sostenendo un comparto saldamente imperniato in un territorio e nel suo sistema sociale. Le istituzioni hanno il dovere di difendere questo inestimabile patrimonio produttivo, valoriale e culturale".
