(AGENPARL) - Roma, 11 Giugno 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
In V Commissione la crisi di Kyma ambiente e il traffico dei rifiuti
La V Commissione consiliare, presieduta da Loredana Capone, è tornata ad affrontare l'argomento relativo alla crisi finanziaria di Kyma Ambiente, società in house che si occupa della gestione dei rifiuti di Taranto.
L'audizione è stata richiesta dalla stessa presidente come seguito della seduta del 23 aprile, su impulso dei sindacati che hanno segnalato alla Commissione la grave situazione finanziaria e gestionale di Kyma Ambiente Spa, che mette a rischio la stessa sopravvivenza della natura pubblica dell'azienda, come comunicato anche dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha chiesto al socio unico – Comune di Taranto – di comunicare le misure necessarie a eliminare le criticità finanziarie e gestionali, pena l'esternalizzazione del servizio nel 2027.
In aggiornamento di quella audizione, Capone ha ritenuto utile ascoltare, oltre ai sindacati e al presidente di Kyma Ambiente Spa Taranto, Alfredo Spalluto, l'assessora regionale all'Ambiente Debora Ciliento, il direttore del Dipartimento Ambiente Paolo Garofoli e il sindaco del Comune di Taranto, con l'obiettivo di comprendere la posizione della Regione Puglia di fronte alle criticità e alle possibili soluzioni individuate.
La società, pur non presentando attualmente squilibri legati al contratto di servizio con il Comune di Taranto – ha spiegato Spalluto – sconta un disavanzo pregresso superiore a 40 milioni di euro. Le direttrici individuate per superare la crisi sono due: un intervento finanziario da attuare entro un anno per ristabilire l'equilibrio economico dell'azienda e il rilancio degli asset industriali, a partire dagli impianti di trattamento dei rifiuti. In quest'ottica si inseriscono il potenziamento dell'impianto di compostaggio, il revamping degli impianti esistenti e il recupero della funzionalità del termovalorizzatore fermo dal 2013 attraverso nuove autorizzazioni.
