(AGENPARL) - Roma, 11 Giugno 2026 - Scritto da Sara Ghilardi, giovedì 11 giugno 2026
Proseguono le attività di verifica e collaudo operativo delle opere di
difesa idraulica lungo l'Arno nel tratto urbano di Firenze. Le prove
effettuate questa mattina in corrispondenza del Lungarno delle Grazie hanno
l'obiettivo di testare sul campo le procedure definite in fase progettuale,
con particolare riferimento ai tempi effettivi di montaggio delle paratie e
alla gestione delle diverse fasi di installazione.
I test consentono di individuare eventuali criticità operative e di
ottimizzare le procedure di carico, trasporto e montaggio previste in caso
di emergenza. L'obiettivo è garantire un sistema di intervento sempre più
rapido, semplice e affidabile, migliorando al contempo l'organizzazione
delle risorse umane e dei mezzi, così da assicurare una risposta
tempestiva ed efficace in caso di piena.
Secondo il presidente Giani: "Le prove operative rappresentano un
passaggio essenziale di un intervento del quale abbiamo parlato tante
volte. Le paratie mobili arrivano a Firenze non come prima città toscana
perché ci sono già a Pisa dove sono risultate fondamentali per la
prevenzione almeno in un paio di occasioni. Oggi dunque ci avviamo al
completamento di un nuovo tassello per la sicurezza idraulica dell'Arno e
la difesa della città di Firenze. Un intervento decisivo che si unisce
all'imponente sistema di casse di espansione del Valdarno. Desidero
ringraziare – ha proseguito il presidente- tutta la macchina operativa
della Regione Toscana a cominciare dalla nostra Protezione civile con il
Genio civile. Ringrazio la Città Metropolitana per il supporto logistico,
il Comune di Firenze presente oggi con l' assessora Sparavigna e l'
Associazione Nazionale Carabinieri Toscana per il servizio di
sorveglianza".
Secondo il sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika: "Oggi
rafforziamo in modo concreto il sistema di difesa idraulica dell'Arno su
Firenze. Stiamo verificando sul campo procedure e tempi di intervento per
assicurarci che in caso di piena la risposta sia rapida, coordinata e
all'altezza delle esigenze della città. Grazie agli investimenti del PNRR
e al lavoro delle donne e degli uomini della nostra Protezione civile e del
Genio civile siamo in grado di innalzare ulteriormente i livelli di
sicurezza e la tutela dei cittadini".
L'intervento si inserisce in un più ampio sistema di opere di difesa
idraulica realizzate nell'ambito del PNRR per un importo complessivo di 15
milioni di euro, lungo entrambe le sponde dell'Arno, nel tratto compreso
tra Nave a Rovezzano e Ponte Santa Trinita. Il sistema integra soluzioni
temporanee attivabili in emergenza, come le paratie, con dispositivi mobili
per la chiusura dei varchi e opere permanenti, tra cui muri e rilevati
arginali.
Nel loro complesso, questi interventi permettono di incrementare la
capacità di deflusso del tratto urbano dell'Arno a Firenze dagli attuali
circa 3.200 metri cubi al secondo fino a circa 3.500 metri cubi al secondo,
riducendo in modo significativo il rischio di esondazione nelle aree più
esposte. Si tratta di un ulteriore miglioramento rispetto agli interventi
realizzati dopo l'alluvione del 1966, che avevano già aumentato la
capacità di deflusso da circa 2.500 a 3.200 metri cubi al secondo.
Il progetto è stato dimensionato per garantire, nelle condizioni attuali e
con il contributo della laminazione della diga di Bilancino, la gestione di
una piena con tempo di ritorno di 200 anni senza franco, in attesa del
completamento del sistema di casse di espansione nel Valdarno Superiore. A
regime, una volta ultimati anche tali interventi, sarà assicurato un
franco idraulico di 50 centimetri rispetto alla piena duecentennale,
innalzando ulteriormente il livello di sicurezza per la città.
Le paratie e i relativi componenti metallici sono elementi completamente
amovibili e non resteranno installati in modo permanente. Il loro montaggio
è previsto esclusivamente in caso di allerta arancione o rossa per il
fiume Arno e nell'ambito delle esercitazioni di protezione civile. In tali
situazioni, l'attivazione del sistema potrà comportare limitazioni
temporanee alla circolazione e all'accesso alle aree lungo i lungarni,
necessarie per garantire lo svolgimento in sicurezza delle operazioni e
l'efficacia delle misure di protezione civile.
Il sistema di paratie sarà normalmente stoccato presso un magazzino
regionale a Mantignano e attivato secondo le procedure del piano operativo
condiviso con i soggetti coinvolti. Il tempo massimo stimato per
l'installazione è di circa 12 ore dall'avvio delle operazioni, con
possibilità di riduzione grazie all'impiego di più squadre operative e a
un'organizzazione logistica ottimizzata. Le esercitazioni attualmente in
miglioramento della capacità di risposta in scenari di emergenza.
L'ultimazione dei lavori è prevista per il 29 giugno, data a partire dalla
quale le opere saranno pienamente funzionali. Eventuali attività residuali
di modesta entità potranno essere completate entro i successivi 60 giorni,
mentre il collaudo finale è programmato entro la fine del 2026.
Questi interventi rappresentano un passo significativo nel rafforzamento
della sicurezza idraulica della città di Firenze e nella riduzione del
rischio legato agli eventi di piena, attraverso un sistema integrato di
opere strutturali e misure operative di protezione civile.
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