(AGENPARL) - Roma, 10 Giugno 2026 - fermi una legge scritta per la lobby dei cacciatori
"Mi sarei aspettato che il ministro Pichetto Fratin rispondesse da Ministro
dell'Ambiente, cioè da rappresentante dello Stato chiamato a tutelare, in
nome dell'interesse pubblico, la biodiversità e il patrimonio faunistico
del nostro Paese. Invece ha scelto di non farlo, abdicando al suo ruolo. La
Commissione europea è stata molto chiara: attenzione, perché su questo
provvedimento si rischia di violare le direttive europee. Ma allora il
Ministro deve spiegare agli italiani perché la maggioranza vuole consentire
la caccia nei parchi, sulle spiagge, sul demanio marittimo e nelle aree
protette. Deve spiegare perché si vogliono colpire specie come l'oca
selvatica e lo stambecco, aprendo la strada a una caccia senza limiti.
Non possiamo permettere che la tutela della natura venga sacrificata agli
interessi della lobby dei cacciatori. Non si può trasformare il patrimonio
faunistico italiano in un bersaglio, né consentire che si spari a tutto ciò
che si muove nei nostri boschi. Il Ministro dell'Ambiente ha il dovere di
difendere la biodiversità, non di voltarsi dall'altra parte. E lo deve fare
in nome della grande maggioranza degli italiani, che non vuole questa
caccia selvaggia, e in nome delle giovani generazioni, alle quali abbiamo
il dovere di consegnare un Paese che protegge la natura, non che la
distrugge.
Per questo chiedo al ministro Pichetto Fratin di esercitare finalmente la
sua funzione: fermi questa legge, chieda modifiche sostanziali e impedisca
l'approvazione di un provvedimento che rappresenta un vero abominio contro
la fauna selvatica e contro l'ambiente".
