(AGENPARL) - Roma, 10 Giugno 2026 - "L'approvazione definitiva al Senato della norma che consente ai cittadini italiani residenti in Paesi extra UE di accedere al Servizio sanitario nazionale attraverso il versamento di un contributo annuale di 2.000 euro rappresenta un primo segnale di attenzione verso le nostre comunità all'estero. Tuttavia, il provvedimento presenta ancora criticità rilevanti e necessita di interventi correttivi". Lo dichiara il deputato Pd Nicola Carè, eletto nella circoscrizione Estero.
"Da tempo – aggiunge l'esponente dem – chiediamo che gli italiani residenti fuori dall'Unione Europea possano avere una tutela sanitaria più equa e adeguata. Il testo approvato, però, non risponde pienamente a questo obiettivo. Sarebbe stato necessario prevedere un contributo calibrato sulla capacità reddituale, così da non penalizzare chi ha minori possibilità economiche. Allo stesso modo, andavano considerate esenzioni specifiche per studenti universitari, dottorandi e pensionati che non beneficiano di regimi fiscali agevolati. Preoccupa inoltre la previsione che lega il cittadino al pagamento del contributo in modo permanente, con il rischio di dover corrispondere anche somme arretrate in caso di interruzione. È una condizione eccessivamente rigida, che rischia di trasformare una misura di inclusione in un peso insostenibile per molti connazionali".
"Il diritto alla salute degli italiani all'estero – conclude Carè – deve essere garantito con strumenti giusti, sostenibili e realmente accessibili. Per questo continueremo a lavorare affinché la norma venga migliorata, rendendola più equilibrata e più vicina alle esigenze concrete delle nostre comunità nel mondo".
Roma, 10 giugno 2026