(AGENPARL) - Roma, 10 Giugno 2026 - Le risposte fornite questa mattina in Commissione di Vigilanza dal direttore generale corporate della Rai, Roberto Sergio, e dalla direttrice Infrastrutture immobiliari e sedi locali, Paola Sciommeri, non sono soddisfacenti. Restano aperti tutti i principali nodi relativi al piano immobiliare dell'azienda e, in particolare, al futuro del Centro di produzione Rai di Milano".
"Rimangono senza risposta questioni decisive: quanti metri quadrati saranno effettivamente destinati alla Rai nell'area MiCo Nord; come verrà garantita la continuità produttiva tra la vendita di Sempione, l'eventuale lease back e la piena operatività della nuova sede; quali spazi saranno usati nel frattempo, a partire da Mecenate; quali costi aggiuntivi saranno sostenuti; quali ricadute ci saranno su organici, produzioni, Tgr e generi editoriali".
"Chiederemo che la Rai trasmetta alla Commissione tutti gli atti, i dati e le valutazioni tecniche: offerte pervenute sul bando, superfici attuali e future, piano degli investimenti tecnologici, costi di locazione, tempi di consegna e allestimento, piano di continuità produttiva e impatto sugli organici. Una scelta di questa portata non può essere gestita con formule generiche".
"Il servizio pubblico si rafforza investendo in tecnologia, produzione interna, competenze, informazione territoriale e qualità editoriale. Non vendendo pezzi strategici della propria storia produttiva senza un progetto industriale chiaro. Per questo, dopo l'audizione di oggi, la nostra insoddisfazione resta piena e il dossier Milano dovrà rimanere aperto in Commissione di Vigilanza".
Così Vinicio Peluffo componente Pd nella commissione e di vigilanza Rai.
Roma, 10 giugno 2026