(AGENPARL) - Roma, 9 Giugno 2026 - esposti servono a fare chiarezza. Ora Meloni fermi tutto: i 14 miliardi
vadano a sanità, scuola e pensioni"
"Quanto emerge dall'inchiesta della Procura è di una gravità inaudita: si
parla di presunti tentativi di condizionare la decisione della Corte dei
Conti sulla delibera CIPESS relativa al Ponte sullo Stretto di Messina.
Saccomanno, fino a poche settimane fa commissario della Lega in Calabria e
membro del Cda della società Stretto di Messina, era stato rimosso da poche
settimane. Non più tardi di tre settimane fa ho depositato alla Procura di
Roma il sesto esposto integrativo sulle procedure adottate dal Governo, che
a mio avviso violano le norme italiane ed europee in materia di appalti e
ambiente. I nostri esposti servono per fare chiarezza considerato che il
governo ha negato al sottoscritto atti e documenti trasmessi alla Corte dei
Conti. Il Governo ha gestito tutto nella segretezza, arrivando a negare a
un parlamentare gli atti intercorsi con la magistratura contabile.
In questi anni il Governo, a partire da Salvini, ha forzato ogni passaggio
per arrivare alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della delibera
CIPESS. Una scelta che avrebbe fatto maturare diritti in capo alla società
costruttrice, esponendo lo Stato al rischio di penali miliardarie,
nonostante un progetto vecchio, valutato nel 1997, e senza valutazioni
sismiche aggiornate.
Parliamo di 14 miliardi di euro pubblici: il progetto originario prevedeva
il 60% di fondi privati e il 40% pubblici, mentre Salvini ha messo tutto a
carico dello Stato. È inaccettabile, mentre il Paese ha bisogno di risorse
per sanità pubblica, scuola, pensioni e trasporti.
Il Governo si fermi subito. Vogliamo sapere se siamo davanti a un singolo
episodio o al rischio di un fenomeno corruttivo più ampio. Quei 14 miliardi
devono essere restituiti agli italiani e destinati alle vere priorità del
Paese: sanità, scuola e pensioni".
