(AGENPARL) - Roma, 9 Giugno 2026 - "Non siamo qui per demonizzare la tecnologia. Il digitale rappresenta conoscenza, relazioni, creatività e partecipazione, ma non possiamo accettare che l'ambiente digitale frequentato dai ragazzi sia progettato principalmente per catturare attenzione e massimizzare il tempo online. Per anni abbiamo affidato la protezione dei minori a strumenti fragili come l'autodichiarazione dell'età. Quel modello ha fallito: troppi ragazzi accedono ai social prima dell'età consentita, in ambienti progettati per massimizzare il coinvolgimento senza adeguate garanzie".
Lo ha dichiarato il deputato del Partito Democratico, Stefano Vaccari, intervenendo alla Camera alla presentazione della proposta di legge 'Disposizioni per la tutela dei minori nell'accesso alle piattaforme digitali e ai social network mediante sistemi effettivi di verifica dell'età' (A.C. 2798), sottoscritta insieme ai deputati Simona Bonafè, Sara Ferrari, Marco Furfaro, Chiara Gribaudo, Ilenia Malavasi e Irene Manzi.
"La protezione dei minori – ha aggiunto Vaccari – deve essere garantita by design. Per questo proponiamo limiti alle funzionalità addictive-by-design, il divieto di profilazione commerciale dei minori, restrizioni alle meccaniche assimilabili al gioco d'azzardo e un sistema di controlli e sanzioni realmente efficace. Tutela dei minori e sovranità digitale sono due facce della stessa medaglia. Dobbiamo garantire che le tecnologie che influenzano la crescita delle nuove generazioni siano governate da regole trasparenti, democratiche e coerenti con i valori europei. Questa proposta, che si aggiunge ad altre, riguarda il diritto dei minori a non essere trasformati in target commerciali permanenti. Su questi temi occorre superare le divisioni politiche: la tutela dei minori non può essere una bandiera di parte, ma una responsabilità collettiva del Paese. Con questa proposta – ha concluso – vogliamo dare un contributo per trovare risposte concrete e condivise".
Roma, 9 giugno 2026