(AGENPARL) - Roma, 9 Giugno 2026 - condanna pesante"**
/Scritto da Antonio Cannata, martedì 9 giugno 2026/
"Chiunque si renda autore di violenze su un lavoratore che chiede
legittimamente di vedere pagato il proprio stipendio va condannato
pesantemente e non merita di essere definito imprenditore".
Si apre così la presa di posizione del presidente Eugenio Giani e
dell'assessore al lavoro Alberto Lenzi riguardo alla denuncia della Cgil di
Massa Carrara sulle lesioni subite da un lavoratore nel settore della
nautica da parte del titolare a cui era stato richiesto il pagamento della
retribuzione arretrata.
Giani e Lenzi, auspicando che le "autorità competenti giungano
rapidamente a fare chiarezza sui fatti", esprimono solidarietà al
lavoratore. E aggiungono: "Occorre una riflessione seria da parte del
mondo delle imprese e dei diversi livelli istituzionali sui meccanismi
distorsivi generati dal sistema degli appalti e dei subappalti e sui
fenomeni di sfruttamento lavorativo".
"Servono controlli – sottolineano presidente e assessore – e lo Stato
deve impegnarsi per aumentare gli organici, attualmente insufficienti,
degli Ispettorati del lavoro".
Allo stesso tempo, concludono Giani e Lenzi, "è quanto mai opportuno un
ragionamento su certi modi di fare impresa che rischiano di infangare
l'intera categoria degli imprenditori", perché " il caso di violenza
che si è verificato a Massa non è purtroppo un fatto isolato in Toscana,
come si riscontra dalle cronache, e troppe volte negli ultimi tempi abbiamo
assistito a episodi che hanno calpestato duramente la dignità e la
civiltà del lavoro".
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