(AGENPARL) - Roma, 8 Giugno 2026 - sull'attualità uniscono due province e quattro comuni**
Presentata in Regione la quinta edizione della rassegna diffusa in
programma dal 6 al 12 luglio, che esplora tutti i significati di identità.
Un unico "filo" culturale per unire i 4 comuni di Montopoli in Val
d'Arno, Fucecchio, San Miniato e Pontedera tra libri, teatro, cinema e
musica nelle piazze. Tra gli ospiti Pif, BigMama, Mille, Giulia Mei,
Marianna Aprile e, prima volta di un'ospite internazionale, Hélène
Giannecchini
/Scritto da Redazione, lunedì 8 giugno 2026 alle 16:12/
Un filo che attraversa i territori, in particolare quelli delle province di
Pisa e Firenze, e mette al centro il dialogo, l'inclusione e il dibattito.
palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, sede della presidenza della Regione
Toscana, la quinta edizione di "Filo d'identità", il festival culturale e
sociale diffuso che dal 6 al 12 luglio 2026 animerà le piazze e i centri
culturali di quattro comuni toscani: Montopoli in Val d'Arno, Fucecchio,
San Miniato e Pontedera.
Il festival, che si muove su un territorio ampio a cavallo tra le province
di Pisa e Firenze, rappresenta ormai un punto di riferimento capace di
generare una significativa ricaduta culturale per le comunità coinvolte.
Promosso da una fitta rete di soggetti pubblici e privati, l'evento vede in
prima linea la rete ARCI – ed in particolare capofila Arci Valdarno
Inferiore in collaborazione con Arci Valdera – e si appoggia sul rinnovato
sostegno dei quattro Comuni coinvolti, della Regione Toscana, nell'ambito
del progetto per l'autonomia dei giovani Giovanisì, di Unicoop Firenze e
della rete delle sezioni soci Unicoop dei territori di riferimento e della
Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato. Dietro la complessa e ricca
macchina del festival si conferma la direzione artistica guidata da Kendra
Fiumanò e Stefano Colli.
I temi del 2026: pluralità di linguaggi per le questioni del nostro tempo
Sotto la guida dei direttori artistici, "Filo d'identità" sceglie di
esplorare la contemporaneità intrecciando molteplici linguaggi – dalla
saggistica al teatro, dal cinema alla musica – per declinare i temi "cuore"
che da sempre animano la rassegna. Il fulcro rimane la riflessione
sull'identità intesa nel suo senso più ampio e fluido, a cui si
affiancano quest'anno approfondimenti cruciali e urgenti: la consapevolezza
dei corpi e la body positivity, il dibattito sul fine vita e l'eutanasia, e
l'idea di famiglia, quest'ultima esplorata oltre i confini del modello
tradizionale. Non mancherà uno sguardo profondo sulla memoria storica, che
in questa quinta edizione dedicherà un focus speciale e inedito alle
eredità del Risorgimento.
Per dare voce a questi temi, il cartellone propone nomi di grande richiamo:

