(AGENPARL) - Roma, 8 Giugno 2026 - "La provincia di Taranto non può continuare a essere la Cenerentola della Puglia quando si parla di università e trasporti. Ricevo quotidianamente lo sfogo di genitori del nostro territorio, costretti a sacrifici enormi per garantire continuità negli studi e un futuro ai propri figli. È una situazione inaccettabile che porterò immediatamente all'attenzione del Consiglio Regionale con un'interrogazione urgente.
La questione torna in evidenza a seguito delle proteste sollevate da parte di genitori e amministratori locali della provincia ionica che denunciano una profonda disuguaglianza territoriale nell'accesso alla formazione universitaria rispetto ai poli di Bari e Lecce.
Dietro ogni studente pendolare della nostra provincia ci sono ore di viaggio, coincidenze saltate e costi insostenibili per i trasporti. Una fatica che ricade interamente sulle spalle di famiglie che, spesso con un solo reddito, fanno i salti mortali per pagare tasse e abbonamenti. E la beffa più grande arriva quando un ragazzo, dopo aver completato il ciclo triennale, è costretto a emigrare nuovamente per la specialistica o la magistrale, perché a Taranto l'offerta formativa avanzata è molto circoscritta.
