(AGENPARL) - Roma, 8 Giugno 2026 - La Circolare AGEA n. 12953 del 13 febbraio 2026 rappresenta il riferimento centrale per la gestione della Domanda Unica PAC 2026. Il documento definisce in modo puntuale scadenze, obblighi amministrativi e aggiornamenti tecnici che gli agricoltori devono rispettare per accedere ai pagamenti diretti.
La prima indicazione riguarda il fascicolo aziendale, che deve essere aggiornato almeno una volta nel corso del 2026: senza questo requisito, il fascicolo non può essere utilizzato per presentare la domanda. È una condizione essenziale, pensata per garantire l’allineamento dei dati aziendali con i controlli PAC.
La scadenza ordinaria per la presentazione della Domanda Unica 2026 era fissata al 15 maggio 2026, con la possibilità di presentare domande tardive fino al 9 giugno, applicando una penalità dell’1% per ogni giorno di ritardo. Questa regola, confermata dalla stessa circolare e ripresa anche da fonti tecniche come L’Informatore Agrario, rientra nel quadro tradizionale delle tempistiche PAC.
Sul fronte tecnico, la circolare introduce una modifica rilevante per l’Ecoschema 1: cambia infatti il periodo di osservazione, che ora va dal 1° ottobre dell’anno precedente al 30 settembre dell’anno successivo, con una tolleranza di 30 giorni. Una scelta che punta a rendere più coerente il monitoraggio delle pratiche richieste.
La stessa circolare recepisce inoltre il DM 22 dicembre 2025 n. 690628, che aggiorna i requisiti di competenza professionale per l’accesso al pagamento giovani agricoltori, armonizzando titoli di studio, corsi formativi e requisiti esperienziali.
Successivamente, il quadro delle scadenze è stato modificato dal Decreto MASAF del 13 maggio 2026, che ha prorogato la presentazione delle domande al 30 giugno 2026, estendendo il termine per le domande tardive al 25 luglio, mantenendo la penalità dell’1% per giorno.
Nel complesso, il 2026 si presenta come un anno di transizione regolatoria, con interventi mirati a semplificare alcuni aspetti, ma anche con obblighi più stringenti su aggiornamento dei dati e monitoraggio delle pratiche, in un contesto PAC sempre più orientato alla tracciabilità e alla coerenza amministrativa.